Ascoli, 8 gennaio 2018 - Nessuno muore se continua a vivere nel cuore di chi resta. E lo hanno dimostrato, ieri, gli amici di Pietro Serafini, il giovane papà di Monticelli che proprio oggi avrebbe compiuto 41 anni e che è morto tragicamente nel maggio scorso a causa del drammatico incidente stradale avvenuto lungo la zona industriale, mentre stava tornando a casa dal lavoro.

I ragazzi che hanno condiviso con lui tanti bellissimi momenti nel corso della sua breve vita, infatti, hanno deciso di intitolargli il parchetto antistante la zona dell’ex ‘Dis’, quello che costeggia la pista ciclopedonale all’altezza della vecchia casa cantoniera. Da ieri, quello spazio che si trova vicino alla casa di Pietro, ha il suo nome. In memoria di Serafini è stato posto nel bel mezzo del parchetto, proprio di fronte alla Madonnina, un blocco di travertino sul quale è stata apposta una targa con la sua foto e il suo nome, affinchè nessuno possa mai dimenticarlo. Alla breve ma commovente cerimonia, che è stata aperta dalla messa all’aperto celebrata nel primo pomeriggio dal parroco della chiesa dei Santi Simone e Giuda don Giampiero Cinelli, hanno preso parte tutti gli amici di Pietro, i vicini di casa, i suoi parenti, i conoscenti e gli ex compagni di squadra che giocavano con lui nella Juniores del Monticelli ormai più di venti anni fa.

In tanti, dunque, si sono stretti attorno alla sua amata figlioletta Emma, di soli cinque anni, alla moglie Sara, alla sorella Mariangela e ai genitori Silvano e Lucia.