Ascoli, 8 marzo 2017 - Il sostituto procuratore Umberto Monti ha firmato il nulla osta per la restituzione dei resti di Demetrio Di Silvestre, l’imprenditore di Tortoreto trovato morto la mattina del 16 novembre 2016 da un cane in passeggiata con il suo padrone in un casolare semi abbandonato alle pendici del Monte Ascensione.

Nei prossimi giorni dunque i familiari potranno dare l’ultimo saluto al loro congiunto, vittima di un omicidio orribile, col corpo fatto a pezzi e poi quasi completamente distrutto in un rogo che ha richiesto molte ore. Per l’identificazione di quei miseri resti composti da qualche osso e tanta cenere fu necessaria la loro comparazione con il dna del figlio di Demetrio Di Silvestre, piccolo imprenditore edile che il 15 novembre era scomparso da Tortoreto dove viveva con la sua famiglia.

Era stata la moglie a denunciarne la sparizione non vedendolo rientrare, come d’abitudine, a casa per cena. Indirettamente la restituzione della salma ai familiari è la conferma che l’indagine sarebbe ormai alle battute finali dopo il lungo lavoro investigativo dei carabinieri che hanno scandagliato la vita privata di Di Silvestre, focalizzando nelle amicizie femminili il possibile movente dell’orrendo omicidio.