Ascoli, 6 luglio 2017 - Tre proroghe da due mesi e due da un mese: da dicembre dello scorso anno la gestione del Guiderocchi va avanti così e l’ultimo prolungamento è proprio di questi giorni. Con una determina del Settore patrimonio, si è deciso infatti di andare avanti fino a fine di luglio con la società Ares. Una decisione presa perché, si legge nel documento, «è ancora in corso la procedura di gara per l’affidamento biennale in concessione del servizio alberghiero della struttura turistico ricettiva» e che la commissione «procederà a breve alla convocazione dei concorrenti per la comunicazione degli esiti di valutazione dell’offerta tecnica e successiva apertura dell’offerta economica».

Una scelta che non è piaciuta al capogruppo Pd, Francesco Ameli, che nelle scorse settimane si era interessato alla vicenda e adesso entra a gamba tesa contestando l’operato del Comune e ipotizzando di ricorrere all’Anticorruzione e alla Corte dei Conti nel caso in cui non gli venissero fornite risposte adeguate: «Da dicembre 2016 si affida alla stessa società, in maniera provvisoria, nonché a cifre ridicole, una struttura fondamentale per il turismo nonostante da marzo sia in atto una procedura di gara per l’affidamento che ancora non trova esito. Chi non vorrebbe a disposizione un palazzo storico del ‘500 nel centro città a qualche migliaio di euro? A oggi si stanno impiegando quattro mesi per affidare una struttura: con questi tempi si potrebbero fare gare europee, qui invece non si riesce a espletare la gara per un hotel».

TUTTO QUESTO nel periodo più vivo dal punto di vista turistico: «Se fosse stata fatta in maniera celere la gara – ha aggiunto Ameli – probabilmente ora avremmo avuto un gestore che avrebbe potuto godere anche del periodo più importante dell’anno per la propria attività». Poi c’è la questione economica: a marzo di quest’anno, secondo una risposta scritta del dirigente proprio a un’interrogazione di Ameli, il credito totale vantato dal Comune nei confronti di Hgs Piceno era di 122mila euro e a ottobre del 2016 era stata comunicata, all’Ares srl e alla Hgs Piceno, la situazione debitoria di quest’ultima a quella data. In quella risposta si spiega che il Comune non vanta crediti con l’Ares bensì con la Hgs Piceno e che l’avvocatura aveva avuto l’incarico per il recupero di quanto dovuto da quest’ultima.

«Chi ha partecipato alla gara – ha concluso Ameli - oltre a sentirsi preso in giro risulta essere umiliato visto che se l’affidamento è per soli due anni, mentre con delle semplici proroghe sono stati assegnati otto mesi di gestione, pari al 30% del totale». La domanda finale di Ameli è chiara: «A due mesi dall’apertura delle buste, quando il Comune ha intenzione di illustrare i risultati della gara? Visto che il soggetto che attualmente ha in gestione la struttura ha partecipato alla gara (i partecipanti sono infatti Ares, Leomar e Premiere, ndr), con relativa offerta economica, che ha come base d’asta l’attuale canone di concessione provvisoria, si rischia che la Ares abbia pagato per mesi un canone inferiore alla sua stessa proposta. Questi sono dubbi leciti che devono avere risposte chiare. Gli assessori competenti sono in silenzio e pertanto sarà necessario chiedere delucidazioni alla Corte Dei Conti ed all’Anticorruzione».