Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), 7 aprile 2017 - Lo sfollato "irriducibile" del terremotoEnzo Rendina, può tornare nella sua Pescara del Tronto. Lo ha stabilito il giudice del Tribunale di Ascoli, Marco Bartoli, che, acquisito il parere favorevole del pm Umberto Monti, ha accolto la richiesta del difensore di Rendina, l'avvocato Francesco Ciabattoni e ha revocato all'uomo il divieto di rientro nel territorio di Arquata del Tronto, comune di residenza.

Il giudice aveva emesso la misura cautelare, convalidando l'arresto del terremotato, avvenuto il 30 gennaio scorso con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Rendina era stato arrestato dai carabinieri nel campo base dei vigili del fuoco a Pescara del Tronto, che non voleva abbandonare. All'ennesimo suo rifiuto, i militari avevano cercato di portarlo via fisicamente ma l'uomo aveva reagito cercando di divincolarsi. Rendina vive in un albergo di San Benedetto del Tronto insieme ad altri terremotati