Ascoli, 20 aprile 2017 - Questo è il momento in cui tutta l’attenzione è concentrata sulla nuova raccolta porta a porta, ormai pronta a partire e che misurerà le capacità della ditta incaricata e degli ascolani a far spiccare il volo a una percentuale di differenziata oggi troppo bassa per il capoluogo, con l’obiettivo di passare in pochi mesi dal 44% attuale al 65%.

Un’operazione che si articolerà in due fasi distinte, con l’attivazione della prima tranche tra poco più di tre settimane e della seconda in autunno, con il coinvolgimento di quartieri popolosi come Monticelli e Porta Maggiore che finora il porta a porta non lo hanno conosciuto.

Una bella sfida, che dovrà fare leva sulla collaborazione dei cittadini perché l’unica alternativa saranno le sanzioni: e qui si gioca una buona fetta della partita, anche in considerazione dell’inizio non proprio partecipativo degli ascolani. In pochi si sono presentati agli incontri pubblici e ancora meno hanno già ritirato il kit necessario per la nuova differenziata. In parallelo con il porta a porta, si dedicherà sempre maggiore attenzione anche all’abbandono di rifiuti: in questo senso, sono già scattate le prime multe che dovranno far suonare un campanello d’allerta.

L’abbandono dei rifiuti non è lo stesso che un errato conferimento, ma anche in questo secondo caso saranno previste sanzioni: prima ci saranno gli avvertimenti con tanto di bollino ma se l’errore dovesse ripetersi, diventando un’abitudine, allora scatteranno le multe. Il controllo sarà un elemento essenziale per convincere i più ‘ostinati’ a convertirsi alla nuova raccolta: operatori ambientali prima e vigili urbani poi saranno gli attori di questa fase, mentre per quanto riguarda gli abbandoni ci sarà anche la ‘modalità video’, con un controllo tramite telecamere.

La prima è spuntata nella zona di Croce di Tolignano, dopo che non era bastata la recinzione per scongiurare la cattiva abitudine di lasciare lì rifiuti di ogni genere e a seguito di diversi solleciti del capogruppo Pd Ameli, che infatti ieri ha postato la foto del nuovo occhio elettronico: «Interventi in consiglio comunale, in commissione, appostamenti, post su facebook: la fototrappola arriva a Monticelli per evitare conferimenti indisciplinati». Ma allo stesso tempo Ameli aggiunge anche altre foto a dimostrazione che lo stesso provvedimento servirebbe in altre aree: «Ancora in città vige purtroppo l’anarchia in molte zone. Mi sono fatto un giro e la situazione è imbarazzante. Non possiamo essere ricordati come la città dei rifiuti in strada».