San Benedetto, 4 dicembre 2017 - Durante la notte fra sabato e domenica, il personale della polizia stradale ha rilevato un incidente accaduto sulla superstrada Ascoli-Mare, per fortuna senza feriti. Il sinistro, completamente autonomo, si è registrato sullo spartitraffico fra le due corsie dopo l’imbocco dalla rotatoria di zona Ragnola.

L’automobilista, che si stava dirigendo verso sud, probabilmente a causa del fondo stradale reso viscido dalla pioggia in atto, ha perso il controllo del mezzo che ha centrato in pieno il traliccio di tubi che sostengono la segnaletica stradale. Danni importanti al mezzo, ma gli occupanti del veicolo sono rimasti illesi. Proprio nelle ultime ore avevamo ricevuto la segnalazione di un automobilista che denunciava lo stato di pericolosità della sopra elevata quando piove. Ci sono punti in cui, a causa degli scarichi laterali ostruiti da vegetazione a detriti, l’acqua non defluisce formando fenomeni di acquaplaning.

«Io guido una Jeep, mi sono salvato per miracolo, ma se al mio posto si fosse trovato un automobilista alla guida di un’utilitaria, sarebbe volato fuori strada – ha affermato il nostro lettore –. Noi paghiamo il bollo e dovremmo avere servizi adeguati dall’Anas o da chi di dovere, invece ci sono strade nel totale degrado. Basta mettere il naso fuori dal lungomare per imbattersi in situazioni che danneggiano l’immagine della nostra città».

La strada d’accesso alla rampa di raccordo fra la Sentina (zona depuratore) con la sopraelevata è piena di buche e di avvallamenti che con le piogge diventano pantani. L’invito a una maggiore cura delle strade vale un po’ per tutto il territorio. Fa riflettere il concetto del bollo che gli automobilisti devono pagare, ma che poi non ricevono i servizi da parte degli enti preposti. E allora vale la pena ricordare che chi non paga il bollo per tre anni consecutivi può dire addio alla propria vettura.

L’articolo 96 del codice della strada dice che «ferme restando le procedure di recupero degli importi dovuti per le tasse automobilistiche, l’A.c.i., qualora accerti il mancato pagamento di detti tributi per almeno tre anni consecutivi, notifica al proprietario del veicolo la richiesta dei motivi dell’inadempienza e, ove non sia dimostrato l’effettuato pagamento entro trenta giorni dalla data di tale notifica, chiede la cancellazione d’ufficio del veicolo dagli archivi del P.r.a., che ne dà comunicazione al competente ufficio della Direzione generale della Motorizzazione Civile per il ritiro d’ufficio delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia».