Ascoli, 29 luglio 2017 - Movimenti allo stadio Del Duca: la prossima settimana prenderanno il via i lavori di posa della copertura della tribuna Est, che dovranno completarsi in circa 15 giorni. Il 28 agosto è una data da segnare in rosso sul calendario: quel giorno infatti comincerà il collaudo, che durerà circa una settimana e servirà per chiudere il secondo stralcio dei lavori sul nuovo settore.

Fatto questo, sarà il momento per la nuova impresa di ‘entrare’ in cantiere e realizzare il terzo e ultimo stralcio, quello relativo alle opere di completamento. Nel bando si parla di sessanta giorni per realizzare quest’ultimo intervento: anche qui servirà il collaudo e, una volta finiti tutti questi passaggi, la tribuna Mazzone, dopo tempi biblici, potrà finalmente aprire le porte ai tifosi bianconeri.

Lunedì quindi sarà un giorno doppiamente importante, sia sul fronte strettamente pratico sia su quello burocratico: mentre allo stadio si comincerà a sistemare la tanto attesa copertura, negli uffici del Comune le ditte che sono state invitate a presentare un’offerta per il terzo step di lavori dovranno consegnare le buste, visto che alle 12,30 è stato fissato il termine per la presentazione delle offerte. Oltre 600mila euro e sessanta giorni di lavori per realizzare tutti gli spazi comuni, come i tre percorsi di ingresso e distribuzione degli spettatori, i servizi igienici e i locali dedicati a vigili del fuoco e forze dell’ordine.

A questo punto resta aperta una questione: nonostante quanto scritto nella convenzione firmata tra Arengo e Ascoli Picchio, dove si parla di disponibilità della tribuna dalla stagione 2018/19, c’è infatti la possibilità di avere quel settore pronto per la seconda parte di questo campionato. Almeno stando ai tempi che sono indicati nel disciplinare di gara per l’ultimo stralcio, che non riguarda lavori strutturali e che quindi potrebbe viaggiare più spedito rispetto a quelli precedenti, che hanno invece palesato ritardi evidenti. Al netto di tutto questo, il vero nodo diventa la copertura della tribuna ovest: l’inizio della stagione è alle porte e la sensazione è che se l’Ascoli non prenderà in mano la situazione e deciderà di effettuare i lavori per una copertura (più o meno provvisoria), quella che era la tribuna coperta resterà senza tetto.

L’Arengo ha dato disponibilità a scomputare dal costo del canone i lavori per l’impermeabilizzazione (ieri c’erano operai al lavoro sugli spalti), ma sul problema della copertura le due parti non hanno mai trovato un punto di contatto. E i tempi stringono, tanto che appare difficilissimo un qualsiasi intervento in grado di realizzare qualcosa di utile in tempo. Senza tribuna est, il settore più ‘performante’ sarà quello destinato agli ospiti, visto che gli ultras dovranno accomodarsi nella curva mobile (che si è rivelata comunque un’ottima soluzione) e la tribuna destinata a giornalisti e autorità rischia di non godere più della copertura contro il sole e la pioggia: a questo punto sarà interessante vedere se i fedelissimi spettatori della tribuna ovest continueranno a frequentarla o decideranno di trasferirsi altrove, spendendo meno.