Ascoli, 12 ottobre 2016 - Quindici Comuni del maceratese e tredici dell'ascolano: non è certo una gara, ma la definizione del cratere ha lasciato qualche perplessità. Il decreto ha stabilito che saranno 62 i Comuni inseriti nel perimetro di quelli che avranno la possibilità di accedere ai provvedimenti 'coperti' con 4,5 miliardi di euro; resta inteso che anche fuori dal cratere chi ha subito danni collegati al terremoto verrà risarcito, anche se qualche differenza c'è. Come ad esempio le seconde case, che dentro il perimetro delle zone più colpite saranno interamente rimborsate mentre fuori il risarcimento sarà al 50%, a meno che non si trovino all'interno dei centri storici. Poi tutta la questione sull'esenzione dal pagamento delle imposte, che riguarda da vicino tanti cittadini. Fatto sta che Ascoli su 33 Comuni ne ha visti riconosciuti 13, a cui se ne aggiungono due fermani, mentre Macerata con 15 Comuni è risultata la provincia più colpita dal terremoto del 24 agosto, visto che nel Lazio ne sono stati considerati dieci, in Umbria 14 e in Abruzzo otto.

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