Arquata del Tronto (Ascoli), 12 marzo 2017 - Le macerie sono ancora tante, probabilmente troppe. Ma per fortuna, da sotto le macerie, spunta decisa la fiammella della speranza. Gente tosta quella delle Marche e del centro Italia. E tosti sono anche i nostri lettori, capaci con una bella catena di solidarietà di donare finora oltre 300 mila euro che il nostro giornale girerà ai terremotati (la nostra sottoscrizione).

In che modo aiuteremo le zone colpite dal sisma? Ve lo abbiamo già anticipato da tempo: si è preso come simbolo del terribile triplo sisma (fine agosto, fine ottobre e metà gennaio) la cittadella di Arquata sul Tronto e si è deciso, d’accordo ovviamente con le autorità locali, di contribuire a finanziare un nuovo palasport multi funzionale che sorgerà sulle macerie della vecchia palestra (a proposito: da domani (lunedì) comincerà la demolizione della struttura).

Venerdì scorso si è svolta una riunione operativa ad Arquata del Tronto per fare il punto sull’operazione. Ha fatto gli onori di casa l’assessore comunale Sandro Onesi, c’eravamo noi del Carlino, c’erano i rappresentanti dell’associazione onlus ‘Io ci sono’ (il testimonial è Raoul Bova), associazione capitanata ad Arquata dal vicepresidente Claudio Ponzani e c’era una delegazione della Croce Rossa Italiana, guidata da Ruggero Ferreri, responsabile dell’unità sisma centro Italia. «Il Coni – ha spiegato Ponzani – ci ha già garantito il suo sostegno economico oltre ad aver approvato il progetto di massima. Abbiamo coinvolto fra l’altro anche la Nazionale Cantanti».

Ora il Comune di Arquata dovrà sbrigare tutte le pratiche amministrative necessarie («E cercheremo di fare il più in fretta possibile» ha garantito l’assessore) poi si comincerà davvero a lavorare. Il nuovo palasport, dal progetto di massima presentato ad Arquata dall’ingegnere Roberto Gubbiotti potrà ospitare eventi sportivi (calcetto, basket, volley, anche di serie A) ma non solo sportivi. «L’obiettivo è quello di dar modo ai ragazzi di Arquata di riprendere le attività sportive appena torneranno in paese – ha spiegato l’assessore Onesi – ma anche richiamare gente da fuori, magari società sportive più o meno importanti per ritiri e stage. Può essere un modo anche per far girare l’economia».

Dotato di quattro spogliatoi più due per gli arbitri, la struttura sarà di quasi duemila metri quadrati (50 metri per 35) e sopra gli spogliatoi ci sarà spazio per una palestra. L’ingresso, dove sarà allestito un bar, potrà diventare anche un circolo ricreativo per giovani o anziani durante la giornata, potendola collegare con gazebo e altro alla zona esterna.

Il progetto in linea di massima è pronto. Ora chiediamo a voi lettori di continuare a donare per tenere sempre più accesa la speranza di giovani e anziani delle nostre flagellate Marche.

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