Ascoli, 15 marzo 2017 - «Da quando è nata non vediamo nostra figlia». Chiedono con forza che qualcosa si muova i genitori di Sofia, una bimba nata a novembre al «Mazzoni». Perché da allora, in pratica, non l’hanno mai potuta vedere. L’appello disperato è del papà e del nonno della piccola, Daniele e Claudio Marucci, all’interno dello studio dell’avvocato Felice Franchi, al quale si sono rivolti per essere accompagnati in questa battaglia che stanno conducendo per poter riavere la bimba. «Sofia è nata da una relazione tra me e la mia compagna – dice Daniele, 28 anni –. Quando è venuta alla luce, a novembre, ci hanno praticamente da subito impedito di vederla». Il 13 dicembre, infatti, come riferisce lo stesso avvocato è stato emesso un divieto di contatto con i genitori e con i nonni. Il fatto è che la mamma è affetta da una disabilità psicologica e per questo motivo è sempre stata assistita, anche durante la gravidanza, da un’assistente sociale.

«Una volta venuta al mondo la bambina, perfettamente sana, sono scattate alcune misure che hanno impedito a me e alla madre di poterla vedere, in attesa di un pronunciamento del tribunale dei minori», prosegue il padre, che assieme al nonno un giorno si è presentato davanti al reparto di ortopedia dell’ospedale, in cui la bimba veniva assistita, e non sono mancati momenti di tensione, al punto che è stato necessario l’intervento degli addetti alla sicurezza della struttura sanitaria.

«Nel provvedimento – spiegano il padre e il nonno – c’era anche scritto che il contatto con noi era impedito in attesa di individuare una coppia idonea a crescere la minore. In sostanza la stavano dando in affidamento. Quindi ci siamo precipitati in ospedale per evitare che ciò accadesse. Siamo rimasti davanti all’ingresso per avere spiegazioni e per chiedere di poter vedere la bambina, ma all’una di notte ci ha mandato via la polizia».

La mamma di Sofia vive in casa assieme al compagno. I due sono stati sottoposti a vari test e a numerose perizie. «C’è una relazione del consultorio familiare di San Severino – spiega l’avvocato Franchi –. La perizia è stata incaricata dallo stesso tribunale dei minori e l’esperta dice che la madre può stare in una struttura privata assieme alla figlia, quindi dice sì alla genitorialità della madre, con possibilità per il padre di vedere la piccola, evitando in questo modo che la bimba diventi un cosiddetto orfano sociale. Il tribunale dei minori ha però disposto ulteriori accertamenti e ulteriori esami. Ma siamo a marzo e da novembre sono passati ormai quattro mesi».