Monteprandone (Ascoli), 22 dicembre 2017 - Quattro persone sono finite nei guai per truffa e ricettazione di salumi e formaggi. Si tratta dei due presunti truffatori e dei due esercenti che avevano acquistato la merce di dubbia provenienza. Di truffa devono rispondere A.C., ascolano di 65 anni, e A.F., monteprandonese di 57 anni, mentre sono accusati di ricettazione due titolari di supermercati, M.F. 27 anni di Ascoli, e F.F., 47 anni, di Atri.

La vicenda è stata smascherata dai militari dell’arma di Monteprandone diretti dal luogotenente Gabriele Luciani e dal maresciallo maggiore Giuseppe Gallo, coordinati dal comandante della compagnia di San Benedetto, capitano Marco Vanni. A mettere in allarme i militari dell’arma di Monteprandone è stato il titolare di un caseificio della zona contattato da due presunti rappresentanti che avevano affermato di lavorare per conto di importanti aziende effettivamente esistenti. Erano interessati all’acquisto di un'importante quantità di prodotti freschi e stagionati.

I carabinieri si sono appostati, in borghese, nel caseificio e quando sul posto è tornato uno dei due presunti rappresentanti per concludere l’acquisto, l’hanno bloccato e condotto in caserma dove, ha ammesso d’aver truffato anche un salumificio di Montalto Marche e d’aver rivenduto i prodotti, che avevano acquistato con assegni scoperti, per un valore di 15mila euro, a un supermercato nella vallata del Tronto e uno in provincia di Teramo, nella zona di Pineto.

A quel punto gli investigatori dell’arma, su disposizione della magistratura ascolana, hanno eseguito la perquisizione nei due punti vendita che avevano acquistato i prodotti ed hanno rintracciato quasi tutta la merce incautamente acquistata. L’attività dei carabinieri non è ancora terminata poiché, sembra, che i due lestofanti abbiano truffato altri imprenditori del territorio e che, quindi, debbano procedere al recupero di merce per svariate migliaia di euro.