Banca condannata
a risarcire 63mila euro
ad un costruttore

Il risarcimento è dovuto alle somme illecitamente percepite dall’istituto di credito negli anni fra il 1999 e il 2000

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Tribunale San Benedetto
Tribunale San Benedetto

San Benedetto del Tronto, 21 ottobre 2009 - Una banca di rilevanza nazionale è stata condannata dal Tribunale di San Benedetto del Tronto, a pagare 63 mila euro ad un costruttore locale, come risarcimento delle somme illecitamente percepite dall’istituto di credito a titolo di interessi anatocistici - interessi calcolati sugli interessi - oltre che di commissioni e spese, negli anni fra il 1999 e il 2000.

 

Lo rende noto l’associazione ‘SOS Utenti'. Il costruttore ascolano era assistito nella causa dall’avvocato Emanuele Argento di Pescara, e dal consulente tecnico di parte, Gennaro Bacile, che è anche il portavoce nazionale di ‘SOS Utentì.

 

"Considerato che l’atto di citazione in giudizio è stato depositato nel 2008 - afferma in una nota Bacile - abbiamo ottenuto l’ordinanza a noi favorevole in un solo anno : un vero record. Tutto ciò conferma - aggiunge il portavoce dell’associazione - il buon funzionamento della giustizia del Tribunale di Ascoli e della sua sede distaccata di San Benedetto, sedi fra le più sollecite in Italia a definire le cause di rivendicazione anatocistiche verso le banche".

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