HOMEPAGE > Ascoli > Ahlstrom, riappare la Cina all’orizzonte della cartiera

Ahlstrom, riappare la Cina
all’orizzonte della cartiera

Una delegazione del Fondo d’investimenti cinese che mesi fa ha mostrato forte interesse per l’acqusizione della cartiera Ahlstrom è tornata in Italia per un paio di settimane

| | condividi
Operai al lavoro (Foto Cardini)
Operai al lavoro (Foto Cardini)

Ascoli Piceno, 09 febbraio 2010 - Una delegazione del Fondo d’investimenti cinese che mesi fa ha mostrato forte interesse per l’acqusizione della cartiera Ahlstrom è tornata in Italia per un paio di settimane. Nel corso della permanenza la delegazione ha stilato un lungo elenco di aziende a cui il Fondo serebbe interessato.

 

Tra queste c’è anche la ex Mondadori. La Ahlstrom rientrerebbe, quindi, ancora negli interessi della Cina anche se non è chiaro in quale misura. Adesso la delegazione è rientrata in Cina portando il lungo elenco di aziende tra cui figura anche lo stabilimento Ahlstrom di Ascoli.

 

La cartiera, fiore all’occhiello dell’economia ascolana che ha smesso di produrre a fine novembre del 2007, sta diventando quello che i lavoratori in primis temevano: una cattedrale nel deserto. Dal giorno della chiusura, il Fondo d’investimenti cinese ha fatto diversi sopralluoghi all’interno della fabbrica che produce carta. Come tante sono state le visite allo stabilimento di imprenditori, potenzialmente interessati all’acquisto.

 

Nessuna trattativa è andata in porto e l’ipotesi della cessione che avrebeb potuto portare alla ripartenza della produzione all’interno della fabbrica ascoana non si è mai concretizzata. Gli operai che hanno perso il posto di lavoro sono crica 200. Alcuni di loro non hanno mai smesso di chiedere l’attenzione delle istituzioni sulla situazione della fabbrica e lo hanno fatto anche in occasione della visita ad Ascoli del ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola.

 

Di rencente, invece, è stato allestito un presidio pacifico davanti all’ingresso dello stabilimento. Un gazebo a testimonianza del fatto che gli ex lavoratori della Ahlstrom non hanno dimenticato l’epilogo che ha avuto la vertenza e sperano ancora che possa esserci qualche spiraglio per far ripartire la produzione. Quali risvolti potrebbe avere, adesso, il fatto che il Fondo d’investimenti cinese sia interessato ad una serie di aziende tra cui anche il sito produttivo non è chairo, ma dimostra che l’attenzione da parte dei Cinesi ci sarebbe ancora.

Articoli più commentati
Sondaggi più recenti