Ascoli, 29 aprile 2017- Non è certo un dato confortante: Ascoli è la provincia italiana dove i dipendenti guadagnano di meno: in media 925 euro al mese, ben lontani sia dalla media nazionale (1.315 euro) che dalla città prima in classifica, Bolzano (1.476 euro mensili).

Lo rileva l’Osservatorio Statistico dei consulenti del lavoro in un report presentato oggi a Napoli, nell’ultima giornata del congresso nazionale della categoria.

La ricerca, nell’analizzare a fondo i dati sull’occupazione e sulla disoccupazione, fornisce un’analisi molto dettagliata anche sul fenomeno dei Neet: i giovani con un’età compresa fra i 15 e i 29 anni che non lavorano, non studiano e non frequentano corsi di formazione. Nel 2016 erano 2,2 milioni (1,1 milione di donne e 1 milione di uomini) in diminuzione rispetto al 2015 di 135 mila unità (-5,7%).

In provincia di Ascoli lo stipendio medio è solo 925 euro

Il rapporto analizza, tra le altre cose, il mercato del lavoro anche attraverso un “indice sintetico di efficienza e di innovazione (Labour market efficiency and innovation index)” e stila una graduatoria delle province italiane in base al loro livello di competitività occupazionale, derivato da cinque indicatori che meglio rappresentano e spiegano la capacità del tessuto economico e sociale di produrre maggiore e migliore occupazione.

Al primo posto si colloca Bologna, che cresce di una posizione rispetto al 2015 pur non primeggiando in nessuno dei 5 indicatori; segue Milano, che occupava la prima posizione nel 2015 e che presenta la quota piu’ alta di occupati che esercitano professioni altamente qualificate.