Arriva la carta delle paste
Un catalogo sul piatto
Dopo la carta del vino, sarà a breve sulle tavole dei ristoranti italiani. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il comune di San Benedetto del Tronto, il pastificio Spinosi di Campofilone e l’Unicram dell’Università di Camerino

Camerino (Macerata), 10 febbraio 2010 - Molto presto sulle tavole dei ristoranti italiani dopo la carta del vino, ci sarà la carta delle paste, che risponderanno a domande ben precise: quante proteine hanno gli spaghetti? Qual è il condimento migliore per la pasta corta?
L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il comune di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), il pastificio Spinosi di Campofilone e l’Unicram (il Centro universitario di ricerca per lo sviluppo e la gestione delle risorse dell’ambiente marino e costiero) dell’Università di Camerino, diretto dal professor Alberto Cresci.
La carta delle paste è un vero e proprio catalogo delle diverse tipologie di pasta ‘made in Italy’, contenente le caratteristiche di produzione, organolettiche, modalità e tempi di cottura, i sughi che meglio si addicono ad ogni tipologia. Per la redazione del documento è stato costituito un Comitato, composto dai ricercatori Unicam, da rappresentanti del comune di San Benedetto del Tronto, da industriali pastai e da numerosi ristoratori italiani e stranieri.
Le proprietà delle pasta sono da tempo al centro di studi scientifici, tra i quali quello condotto in passato dai ricercatori di Unicam Alberto Cresci e Carla Orpianesi, in collaborazione con i ricercatori dell’Università di Firenze, pubblicato sulla prestigiosa rivista americana Nutrition and Cancer. La ricerca ha dimostrato che cibi ricchi di amidi, come la pasta, facevano diminuire nei ratti l’incidenza del cancro al colon.
