Appuntamento a Civitanova il 6 e ad Ascoli il 7 febbraio
di Lorenza Cappelli
Ascoli, 15 gennaio 2012 - CON UN FRESCO FRESCO ‘Eurostar Award 2011’ nelle stanza dei trofei ed un fortunato tour europeo, il talento di ‘casa nostra’, Raphael Gualazzi, è tornato ad esibirsi nei principali teatri italiani. Tra questi, presto, anche il Rossini di Civitanova Marche, il 6 febbraio, e il Ventidio Basso di Ascoli il 7 febbraio, grazie all’organizzazione dell’agenzia ‘Piceno Eventi’ di Pier Mario Maravalli e le rispettive amministrazioni comunali. Lontano dallo stereotipo del cantante da Festival di Sanremo, non per questo la scorsa edizione ha sbaragliato tutti nella categoria giovani, l’eclettico compositore e pianista marchigiano non dimentica la sua regione e le regala due attesissime tappe del suo ‘Reality and Fantasy’.
Innanzitutto perché questo nome al progetto?
‘La musica è sempre tra realtà e fantasia ed eleva l’uomo verso una direzione spirituale. Da qui anche il nome del tour, un live ad opera di sette musicisti compreso me, di cui due al sassofono, uno alla tromba, uno alla chitarra e basso elettrico, uno al contrabbasso, uno alla batteria ed io alle tastiere e al pianoforte. Lo spettacolo proporrà una selezione di brani del mio album distribuito dal 16 febbraio scorso ed ora in special edition. Ci saranno anche alcune incursioni nel repertorio americano degli anni ‘30’.
Lei ha iniziato il suo percorso di formazione musicale con la classica, poi è passato al jazz. Perché questa scelta?
‘Per un’esigenza di libertà. Io credo che il jazz rappresenti un pochino la libertà nella musica nel senso dell’improvvisazione, che è un po’ la condizione di non suonare mai la stessa cosa, così come accade anche nella classica’.
Allora, quanto improvvisa nei suoi concerti?
‘Molto. Succede all’interno dei brani e credo che comunque debba accadere perché fa proprio parte dell’essenza della musica abbandonarsi all’improvvisazione. Per questo, ho sempre nutrito una grande passione per questo genere.
E poi c’è la passione per il pianoforte…
‘E’ nata fin da bambino, in maniera molto semplice e del tutto spontanea. Anche perché il pianoforte è lo strumento dall’approccio più immediato quando sei piccolo. Basta appoggiare le dita sulla tastiera e si produce un suono. Solo poi scopri quanto in realtà sia complicato. E’ il più indiretto al suo che produce’.
Tra un mese circa ci sarà la nuova edizione del Festival di Sanremo. Cosa le ha lasciato questa esperienza, vissuta l’anno scorso? Le piacerebbe riviverla in futuro?
‘Non lo escludo perché credo si tratti di un momento importante per l’italianità musicale. E’ una delle poche vetrine mediaticamente maggiormente seguita e rappresenta per i giovani un’ottima opportunità per proporre i propri progetti. Io ne sono un esempio: grazie alla visibilità del Festival e all’attività live, anche europea, sono arrivato al disco di platino’.
Quali, infine, i progetti futuri?
‘Finito il tour potrò nuovamente dedicarmi alla composizione e tra la fine dell’anno e l’inizio del nuovo pubblicherò un nuovo album’.
Per info: ‘Piceno Eventi’ 0736/46496.
Lorenza Cappelli