Ascoli, 14 dicembre 2016 - Daniele incicco, non è la prima volta che provate a salire sul palco dell’ Ariston e praticamente siete arrivati sempre ad un passo dal farcela. Quanto è stata grande lunedì sera la delusione?

«In realtà ci proviamo dal 2011. Sicuramente la delusione è grande, ma grande tanto quanto l’applauso e l’ovazione che ci sono stati da parte del pubblico. È quello che ha reso la delusione ancora più amara. Ma comunque non ci piangiamo addosso, siamo molto felici di quello che il pubblico ha fatto per noi sia lì che poi».

Ci riproverete ancora, oppure mettete un punto alla partecipazione al Festival di Sanremo?

«Per ora siamo concentrati sui live di Roma e Milano, quindi non pensiamo assolutamente a quello che sarà domani, ma a fare due live che possano rendere giustizia a quello che è il nostro nome, a quello che è il nostro percorso e la nostra storia. Quindi il 25 gennaio saremo al Quirinetta di Roma e il 26 gennaio saremo alla Salumeria della Musica a Milano. Siamo concentrati unicamente su questo».

Carlo Conti, lunedì sera, durante ‘Sarà Sanremo’, ha fatto una promessa: di coinvolgervi in qualche modo durante il Festival. Ne avete poi parlato con lui o con chi per lui?

«Ci ha fatto questa promessa e adesso attendiamo. Siamo curiosi di vedere che cosa ci riserverà e comunque ringraziamo tutti per l’affetto che ci hanno poi dimostrato».

Facciamo un passo indietro. Cosa ha rappresentato per voi partecipare al talent ‘Amici’?

«Abbiamo partecipato a quel talent per poter far ascoltare la nostra musica ad un maggior numero di persone rispetto a magari quello che stavano facendo negli ultimi dieci anni, ovvero quello di suonare in giro. Abbiamo cercato di allargare un attimo il tiro, semplicemente per questo. Quindi ha significato far ascoltare i nostri brani, fare una grande palestra musicale alleandoci tutti i giorni con delle cover in un percorso sicuramente di crescita».

Per quanto ti riguarda, ora anche tu sei un autore ‘Universal’. Quali sono i tuoi progetti futuri nel campo dell’autorato?

«Per quanto riguarda l’autorato, scrivo tuttora, le nostre canzoni vengono unicamente da noi insieme al lavoro di Dario Faini che è il nostro settimo componente. Noi siamo una piccola factory e quindi registriamo anche le canzoni da noi. Ad esempio ‘Tutta la vita questa vita’ è stata registrata nella nostra sala prove e poi mixata altrove, ma la fase di registrazione e di ripresa la fa il nostro batterista, Nacor Fischetti. Noi siamo concentrati sulla scrittura. Io come sempre scrivo quotidianamente canzoni e continuerò a farlo indipendentemente da Sanremo o meno».

E come band?

«Ci stiamo concentrando su questi live. La nostra natura è quella del palco e quindi noi scriviamo canzoni ascoltando quello che è il nostro stato emotivo e cercando di essere il più sinceri possibile a livello testuale. In effetti ‘Tutta la vita questa vita’ era un ringraziamento comunque a tutto quello che ci era capitato durante questa estate. Quindi ci concentriamo sulla scrittura di nuove canzoni e sui live che andremo a fare».

Lunedì sera anche Ascoli ha fatto il tifo per voi...

«Siamo molto contenti di quello che è successo, ci sono arrivati moltissimi messaggi. È stato veramente un tripudio e tutti si sono mossi per noi, anche personaggi importanti della televisione. Continueremo forti della presenza di questo pubblico che ci sostiene e che non è più solo della nostra cittadina, ma anche di tutta l’ Italia».