Pillon: "L’Ascoli ha trovato
la mentalità giusta"

Il mister, festeggiato all’allenamento dai tifosi, ha compiuto 54 anni. "Mi sento giovane"

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Pillon festeggia il compleanno
Pillon festeggia il compleanno

Ascoli Piceno, 09 febbraio 2010 - Uno striscione con la scritta ‘Buon Compleanno’ e un lungo applauso del manipolo di coraggiosissimi tifosi che hanno sfidato il gelo del Città di Ascoli hanno accolto mister Bepi Pillon alla ripresa degli allenamenti. Il tecnico ieri ha festeggiato nello spogliatoio con la squadra e lo staff il suo compleanno numero 54, ma già domenica a Treviso con la famiglia aveva brindato con tanto di torta e candeline.

 

Mister Pillon è un compleanno sereno?
"Diciamo che mi sento ancora molto giovane e poi dal lato sportivo le cose vanno abbastanza bene. Non dico che sono tranquillo perché questa è una parola che non mi piace, ma piuttosto sono fiducioso perché vedo che la squadra mi segue e ha assunto la mentalità giusta di una compagine compatta e grintosa che vuole salvarsi".

 

C’è un pizzico di rammarico dopo aver analizzato a mente fredda la gara contro il Mantova?
"Ribadisco che il punto preso mi sta benissimo, anche se è vero che negli ultimi venti minuti si erano creati gli spazi giusti per poter provare a vincere. L’assenza di Sommese, ma anche una certa fatica dovuta al terreno pesante che sicuramente ha condizionato la brillantezza della mia squadra, non ce lo ha permesso. C’è però da sottolineare come il Mantova abbia confermato i progressi fatti. Una squadra in ripresa con ottime individualità anche nei giovani Lambrughi e Nicco che hanno giocato un gran match. In questo senso siamo stati molto bravi a far capire subito ai nostri avversari che non avrebbero avuto vita facile con un approccio alla gara molto determinato. Abbiamo dimostrato una solidità importante che ha scoraggiato anche l’assedio finale dei ragazzi di Serena".

 

Questa solidità difensiva è tutta frutto del suo lavoro?
"Ripeto, la squadra mi segue e tutti partecipano alla fase difensiva a partire dagli attaccanti che si sacrificano nel rientrare e nel rincorrere gli avversari. Prendere tre gol in sette partite è già un buon risultato".

 

I tecnici Iaconi e Sabatini sono stati esonerati: Reggina e Padova si tireranno fuori dai bassifondi della classifica?
"Sono due squadre che non considero nella lotta salvezza perché hanno qualità e forza per tirarsi fuori. In realtà penso soprattutto a fare i 19 punti che ci mancano".

 

Sabato il Vicenza poi due trasferte proibitive a Brescia e Cesena: è preoccupato?
"Sarà una settimana impegnativa anche perché mi piacerebbe vincere contro i biancorossi per poter poi affrontare le due trasferte con una certa serenità".

Valerio Rosa

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