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Tomi si presenta: "E’ un sogno essere qui"

Primo allenamento per l’ex capitano del Foggia

Giovanni Tomi con mister Silva (Labolognese)
Giovanni Tomi con mister Silva (Labolognese)

Ascoli, 2 febbraio 2012 - E’ arrivato dal Foggia con un carico di belle speranze ma anche con la certezza di poter dare il suo contributo alla salvezza dell’Ascoli. Giovanni Tomi si è presentato ieri alla stampa mentre i compagni li aveva conosciuti già dopo la partita contro la Nocerina negli spogliatoi dove è sceso a congratularsi per la bella vittoria. Giovanni Tomi ha 24 anni ed era il capitano del Foggia di Zeman.

E’ nato a Napoli il 31 dicembre del 1987, è alto 1,80 e pesa 73 chili. L’Ascoli lo ha preso in prestito, al club pugliese è andato il centrocampista Ivan Reali, tornato in bianconero in estate dal Vicenza e attualmente fuori rosa. Tomi ha militato nella Maceratese (2005/06), nella Sibilla El Brazil (serie D 2006/07, 33 presenze e 3 gol), nel Catanzaro (Seconda divisione 2007/09, 58 presenze e un gol), nel Real Marcianese (Prima divisione 2009/10, 27 presenze e un gol) e infine nel Foggia (Prima divisione, 2010). Ha scelto la maglia numero 33 e resterà all’Ascoli fino a giugno.

Tomi come è stato il primo impatto con la squadra?
«Ottimo. Sono arrivato allo stadio all’inizio del secondo tempo e mi è sembrato evidente che l’Ascoli non meriti la posizione che occupa in classifica. E’ una squadra composta da ottimi calciatori, uno su tutti Papa Waigo, ma anche Gerardi, che ha realizzato un gol pesantissimo, Scalise, che conosco per averci giocato contro. Mi ha dato l’impressione di una squadra che non si arrende mai e dal grande temperamento. Penso che la salvezza sia assolutamente alla nostra portata».

Come ha accolto l’interesse dei bianconeri?
«Appena si è presentata l’occasione di giocare nell’Ascoli ho dato immediatamente il mio assenso, sia perché per me è la prima esperienza in cadetteria, sia perché Ascoli è una piazza di prim’ordine che per me rappresenta un sogno, un palcoscenico prestigioso. Proprio martedì ho chiamato al telefono Falconieri, col quale ho giocato a Catanzaro 4-5 anni fa, si è congratulato con me per la scelta fatta. In realtà di Ascoli mi aveva parlato molto bene anche Tiboni, mio compagno al Foggia e mi aveva anticipato che qui avrei trovato una piazza molto calorosa e una bella città in cui si vive bene. Lascio la piazza di Foggia da capitano, una tifoseria che mi ha amato moltissimo e che, al di là del dispiacere per vedermi andare via, ha condiviso con me la chance di potermela giocare in una categoria superiore».

Quali sono le sue caratteristiche tecniche?
«Sono un esterno, nel modulo di Mister Silva sono il quinto centrocampista a sinistra, con caratteristiche offensive. Non ho paura della serie B. Ho sempre seguito il campionato perché ho molti amici che giocano in cadetteria, uno di questi è Laribi del Sassuolo, nostro prossimo avversario».

Già pronto per debuttare?
«Sono a disposizione per sabato, ho sempre giocato e l’ultima partita disputata è stata a Monza tre giorni fa: ho giocato 70 minuti. Se il mister vuole può contare su di me già al Braglia».

Redazione

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