L'allenatore dopo il ko cerca di dare una scossa
di Valerio Rosa
Ascoli, 22 febbraio 2012 - Il delicato momento del campionato, l’incontro con i tifosi a fine gara, il silenzio stampa ordinato dal patron Benigni per evitare che i giocatori si scarichino con le chiacchiere e non rendano in campo, e un certo malumore che serpeggia in città, hanno convinto il tecnico Massimo Silva a prendere la situazione in mano e ad incontrare i cronisti. Silva è uomo di calcio e sa bene quanto conti un ambiente sereno nell’economia di un campionato. Forzare la mano adesso potrebbe essere pericoloso, anche perché la squadra è a tre punti dalla salvezza diretta con tante gare da giocare e un obiettivo che con una vittoria contro il Grosseto sarebbe già stato raggiunto in barba ai tanti pronostici che volevano l’Ascoli morto e sepolto prima di Natale.
Mister Silva, ritiene esagerato questo pessimismo attorno al suo Ascoli?
«Effettivamente sì. Questo scoramento dell’ambiente non ci deve essere perché è vero che abbiamo perso male una partita, ma nell’arco di una stagione ci può stare di sbagliare una gara. Abbiamo ‘abboccato’ alla tattica del Grosseto perché avevamo grande voglia di proseguire la striscia di vittorie casalinghe, abbiamo attaccato in maniera disordinata, la squadra si è sfilacciata troppo e ha perso compattezza facendosi infilare in contropiede. Il Grosseto non ha fatto niente di straordinario, ma al contrario di Gubbio e Nocerina si è messo dietro chiudendoci tutti gli spazi e ha approfittato delle prateria che lasciavamo dietro».
Ci sono anche uomini stanchi?
«Più che affaticati direi poco lucidi, ma è anche vero che ce ne sono alcuni che hanno tirato la carretta finora e che non ho voluto estromettere dai titolari proprio perché li vedevo ancora bene. Sabato ho notato che c’è chi deve rifiatare e credo sia giunto il momento di far riposare chi ha dato tanto in questi mesi».
Se l’aspettava la contestazione dei tifosi?
«Sinceramente no. Capisco che ci può stare l’amarezza del dopogara per un match che dovevamo vincere e che abbiamo perso, ma se Sbaffo fa gol, la partita è un’altra e credo che comunque sul piano dell’impegno ai ragazzi non posso rimproverare nulla. Sul momento mi è dispiaciuto vedere che tutto il lavoro fatto in questi mesi è quasi sparito alla prima sconfitta, poi però ho capito le intenzioni dei tifosi che ci hanno ribadito la loro fiducia ricordandoci anche che questo atteggiamento è dovuto al grande affetto e alla volontà di non lasciarci soli».
Giudizi legati al solo risultato?
«Sicuramente la sconfitta ha ampliato i nostri demeriti, ma non è che abbiamo fatto cose peggiori rispetto alle gare con Gubbio e Nocerina, anzi, ad inizio ripresa abbiamo schiacciato il Grosseto e stavamo dominando pur con i nostri limiti in fase di rifinitura e nei cross».
A Sassuolo cambierà uomini?
«Sicuramente sì, ma voglio soprattutto che noi, voi e i tifosi superiamo questa fase di pessimismo e ci ricompattiamo ritrovando il giusto entusiasmo. L’obiettivo ce lo abbiamo ancora lì, a portata di mano e non dobbiamo mollare».
di Valerio Rosa