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APPIGNANO / UN ANNO DALLA STRAGE

"Andremo dal ministro della Giustizia"
Parla il papà di Danilo Traini

Rompe il silenzio per la prima volta, in occasione della consegna delle borse di studio, Luciano Traini, papà di Danilo, una delle vittime della strage di Appignano del 23 aprile 2007
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Parenti dei ragazzi morti nella strage di appignano Appignano del Trono (Ascoli Piceno), 23 aprile 2008 - Ha rotto il silenzio per la prima volta, in occasione della consegna delle borse di studio, Luciano Traini, papà di Danilo, una delle vittime della strage di Appignano del 23 aprile 2007.

''Il silenzio mi ha aiutato in questo anno terribile insieme all'amore per gli altri due figli, per i quali la mia vita va avanti'', ha detto Traini all'ansa al termine della cerimonia, alla quale era presente anche la moglie, particolarmente commossa. ''Abbiamo scelto con mia moglie di stare da parte perché il dolore è troppo grande. Mi hanno colpito molto le parole di questi studenti''.


Non hanno mai nominato il rom direttamente. ''Meglio così anche perché io penso di odiarlo per quello che ci ha fatto, aggiunge Luciano Traini. ''Siamo pronti ad andare da quello che sarà il nuovo ministro per la giustizia per proseguire la nostra battaglia per inasprire le pene per chi causa incidenti stradali guidando ubriaco'' hanno detto Timoteo Luciani e Luigi Corradetti, padri rispettivamente di Alex e David. Nel bar del Corso, di proprietà di Luciani, c'è ancora il cartello ''Vendesi''. ''Lo vogliamo vendere, come la casa - conferma il papa' di Alex - un'offerta l'ho avuta, ma sono io che sto tergiversando. Non e' facile, credetemi''.

 

''Vogliamo far cambiare la legge, ma questo è un problema fino ad un certo punto. Noi inizialmente ce l'avevamo con l'avvocato Franchi che difende Ahmetovic, adesso non più percheécapiamo che fa il suo lavoro'', dice Luigi Corradetti.


''Quello che non accetto però - aggiunge - è la bassa richiesta della Procura di Ascoli Piceno nel processo di primo grado e la conseguente condanna del Tribunale a sei anni e mezzo che non ci sta bene, non è adeguata alla colpa commessa visto che ha ucciso quattro ragazzi''. Corradetti e Luciani torneranno nei prossimi giorni in Tv, al Maurizio Costanzo Show.


''E ce l'abbiamo con chi intorno ad Ahmetovic ha inasprito gli animi, mandando ai giornali le foto del rom che prende il sole e chi lo ha messo in contatto con Sundas per quell'incredibile e offensivo tentativo di farne un uomo immagine''. Corradetti è in contatto con una famiglia di Grosseto, che ha perso la figlia in un incidente stradale simile a quello in cui è morto il suo ragazzo e che ha promosso una petizione per far inasprire le leggi in caso di incidenti causati da chi guida in stato di alterazione psicofisica.

 

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