Questo pazzo
pazzo mondo

A cura di
Matteo Leonelli
Single in the city
Fai il test
psicologico,
scopri te stesso
e incontra
single realmente
affini a te!
05/07/2007 17:50
SANITA' NELLA BUFERA

"Dopo l'indagine, l'intervento politico"

Queste le parole dell'assessore comunale alla Sanità Giuseppe Paruolo. "Bisogna avere il coraggio di cambiare le regole a livello nazionale". Ma aggiunge: "I concorsi pilotati sono una cosa, la nomina del direttore generale un'altra"

Giuseppe Paruolo Bologna, 5 luglio 2007 - "Sono preoccupato, come tutti, per quello che sta emergendo. E' una realta' che richiedera' interventi, soluzioni e una riflessione seria al di la' del lavoro della magistratura". Mentre a Bologna imperversa la bufera Concorsopoli, l'assessore comunale alla Sanita', Giuseppe Paruolo (nella foto), invita a riflettere attentamente, ma anche a "non mischiare" i piani della vicenda.

 

Da un lato, infatti, ci sono i due filoni dell'inchiesta affidata al Pm Enrico Cieri (che, a fine giugno, ha spedito 46 avvisi di fine indagine- preludio, in genere, alla richiesta di rinvio a giudizio- per i concorsi pilotati e quello che il sostituto definisce un vero e proprio "mercimonio" sui prodotti farmaceutici).

 

Dall'altra parte c'e' pero' la questione della nomina a direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Sant'Orsola-Malpighi di Augusto Cavina nel 2005, raccontata fedelmente da un oceano di intercettazioni telefoniche ad opera del Gico della Guardia di Finanza. Storia, e' vero, priva di pieghe interessanti per la magistratura (la nomina e' prerogativa di Regione e Universita', senza bisogno di concorsi) ma quanto meno spia di un ambiguo universo di relazioni, giochi di potere, tentati ammiccamenti tra il mondo accademico e la galassia politica.

 

E Paruolo, "il bravo ragazzo" nelle conversazioni della preside di Medicina, Maria Pia Landini, captate dalla Fiamme gialle, proprio non ci sta a vedere nomi e cognomi, accompagnati da fotografie, riempire le pagine dei quotidiani e finire nel vortice dei sospetti. "Trovo francamente improprio - spiega con una certa irritazione l'assessore - accostare temi di evidente rilevanza penale con vicende amministrative avvenute senza avere alcuna rilevanza per la magistratura". Anzi, "per come la conosco io - riflette Paruolo - la vicenda della direzione del Sant'Orsola la vedo iscritta in una normale prassi".

 

Insomma, "ci puo' stare che la Regione voglia raccordarsi" con le altre istituzioni prima di decidere a chi affidare un incarico "e in particolare con l'Universita', con cui deve condividere la nomina" (dalle intercettazioni spunta fuori anche l'assessore regionale alla Sanita', Giovanni Bissoni). E sulla nomina al Sant'Orsola, insiste: "Per quello che so io, c'e' stata trasparenza assoluta e rispetto dei ruoli da parte delle istituzioni".

 

Se la politica non ha nulla da rimproverarsi, per Paruolo e' comunque suonata l'ora di tirar fuori "il coraggio di intervenire al livello nazionale sul sistema dei concorsi", per finirla con l'abitudine di esami-farsa, con vincitori e sconfitti pianificati a tavolino. Per l'assessore c'e' un terzo livello: "Che la salute delle persone sia subordinata alle ditte farmaceutiche non sta ne' in cielo ne' in terra".

 

SERATE IN NERO

Al via 'Bo-noir' delitti e casi irrisolti.  Cinque serate che, nei misteriosi giardini del Baraccano, per l'occasione illuminati solo dalla luce delle candele, ripercorreranno i delitti che hanno insanguinato Bologna e non solo

LEGGI L'ARTICOLO