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A cura di
Matteo Leonelli
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17/07/2007 15:30
STRADE DI SANGUE

Incidenti per colpa di ubriachi
Di Nicola: "Si tratta di omicidio"

Alla luce dei nuovi recenti casi, il procuratore capo di Bologna propone la linea dura: custodia cautelare in carcere per chi è al volante sotto l'effetto di alcol e droga. E aggiunge: "Si può configurare anche l'ipotesi di omicidio volontario" 

Il Procuratore capo di Bologna Enrico Di Nicola Bologna, 16 luglio 2007 - Custodia cautelare in carcere per chi guida ubriaco. Il procuratore capo di Bologna Enrico Di Nicola (nella foto) aveva esortato i suoi sostituti a chiederla già molto mesi fa, suggerendo loro di prendere in considerazione, di fronte a casi eccezionali di incidenti mortali causati da persone ubriache o drogate al volante, anche l'ipotesi dell'omicidio volontario con dolo eventuale.

 

Di Nicola lo spiega oggi, alla luce degli ultimi casi di questi giorni che hanno riportato a galla le polemiche sulla scarsità di punizioni contro chi si siede al volante con un tasso alcolico superiore al consentito e provoca una strage. "A suo tempo, di fronte agli incidenti sempre più frequenti, con morti, causati dai comportamenti criminali di chi dopo aver abusato di alcol e sostanze stupefacenti - afferma il numero uno di piazza Trento Trieste - emanai una circolare in cui stabilivo di procedere, in tutti questi casi, con la richiesta delle misure cautelari e con il sequestro giudiziario della patente".


Ma Di Nicola in quella direttiva, spiega, suggerì anche le ipotesi di reato da perseguire di fronte a situazioni del genere, sulla base delle quali chiedere la misura cautelare: omicidio volontario con dolo eventuale oppure omicidio colposo con previsione dell'evento. "Fermo restando l'arresto facoltativo immediato da parte della polizia stradale - prosegue il procuratore capo - scrissi di procedere, sussistendone le condizioni, alla richiesta di misura cautelare dopo aver verificato se si potesse configurare nelle ipotesi addirittura un omicidio volontario con dolo eventuale". Dato dal fatto che, spiega Di Nicola, chi si mette alla guida ubriaco o drogato "accetta il rischio di uccidere qualcuno con la sua guida".

 

Diversamente, prosegue ancora il procuratore capo, "avevo esortato a esaminare la possibilità di chiedere le misure cautelari per omicidio colposo aggravato con previsione dell'evento". Applicabile in una situazione in cui, cioe', "si configura la previsione di poter causare incidenti ma non l'accettazione di questo rischio". Occorre però, dimostrare, in tutti i casi in cui si faccia richiesta di misure cautelari per questi reati, la "volontà omicida" di chi guidava ubriaco.


Uno scoglio non facile per il magistrato, tanto che il gip Bruno Perla la settimana scorsa ha bocciato la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dal pm Valter Giovannini per A.C., il bolognese 39enne ubriaco e drogato che nel marzo scorso uccise un uomo 70enne in un incidente a Castel San Pietro.


L'ipotesi di Giovannini era appunto quella di omicidio volontario con dolo eventuale, ma il gip l'ha dichiarata non ipotizzabile ridimensionandola a quella di omicidio colposo: reato per il quale, essendo la persona incensurata, la misura restrittiva e' stata respinta. Nei prossimi giorni arrivera' il verdetto del Tribunale del Riesame, al quale Giovannini ha fatto ricorso chiedendo la custodia cautelare in carcere o in subordine gli arresti domiciliari.

 

In tutti i casi "eccezionali", però, conclude Di Nicola, in cui ci si trovi di fronte a persone ubriache o drogate che si mettono al volante senza pensare alle conseguenze delle proprie azioni, "il sequestro preventivo della patente è secondo noi ammissibile e il giudice deve valutare caso per caso". Con un sistema infallibile, secondo Di Nicola, ossia quello di valutare la situazione "mettendosi nei panni della vittima e dei suoi familiari cosi' come in quelli dell'imputato".

 

BELINELLI GUERRIERO

Marco Belinelli è a tutti gli effetti un ex della Fortitudo Bologna. Il campione di San Giovanni in Persiceto ha firmato a Oakland, in California, un contratto con la squadra dei Golden State Warriors