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A cura di
Matteo Leonelli
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27/07/2007 11:36
L'INIZIATIVA

Biglietto da visita per i vigili
Così si segue la segnalazione

Il progetto dovrebbe partire a settembre e servirà a mostrare "la presa in carico del problema da parte dell'amministrazione". Il cittadino potrà riconoscere il 'suo' vigile di quartiere e saprà a chi rivolgersi

vigili urbani Bologna, 26 luglio 2007 - Non manganelli o spray al peperoncino: i vigili di quartiere di Bologna (ma il Comune preferisce chiamarli "di prossimità") saranno muniti anche di un biglietto da visita. Infatti, "mediante l'adozione di un 'biglietto da visita' da consegnare al cittadino al momento della segnalazione" di un determinato problema, i vigili di quartiere mostreranno "la presa in carico del problema da parte dell'amministrazione e il cittadino potrà così verificare l'andamento della sua segnalazione e rivolgersi all'ufficio che sta concretamente operando".

 

Lo spiega il "Progetto 'Vigile di prossimità" consegnato ieri dal Comune a Cgil-Cisl-Uil e che l'amministrazione vorrebbe far partire da settembre mettendo in campo, nei nove quartieri, un primo contingente di un centinaio di agenti con la consegna di operare solo su quel territorio, e poi elevare il loro numero fino a 260. Il Vigile di prossimità, si legge ancora nel documento, "si inserisce nell'ambito delle politiche per la sicurezza come parte integrante di un progetto complessivo" con l'obiettivo "di accrescere il sentimento di sicurezza nei cittadini garantendo un livello di qualita' e vivibilita' della città attraverso azioni che tutelino dal degrado e dall'incivilta', anche quando i comportamenti non siano riconducibili a problematiche criminali".

Il documento dice anche che "è ormai una opinione diffusa che non è possibile raggiungere la legalità semplicemente con la repressione degli illeciti: questa strategia, sebbene doverosa e in parte utile si è dimostrata poco efficace se non associata ad altre azioni che coinvolgono tutti i settori, in particolare è fondamentale intervenire sulla cultura, sull'educazione alla legalita' e su una comunicazione piu' incisiva possibile".

 

Il vigile di quartiere dovrà essere un "guardiano" della convivenza civile, impegnato contro maleducazione, marginalità, degrado. Anche perché, scrive ancora il Comune, spesso "i fenomeni che maggiormente determinano nelle persone un sentimento d'insicurezza sono costituiti da comportamenti che, il più delle volte, sfuggono alla sanzione penale o amministrativa" e dunque "l'intervento su queste problematiche deve passare da una "fase di osservazione, un momento di presa in carico e quindi una soluzione". Ecco quindi che nasce lo strumento del "biglietto da visita" da dare al cittadino, mentre il vigile "che raccoglierà la segnalazione compilerà poi lo 'Schema di primo contatto' con la quale descriverà sinteticamente il contenuto del problema" in modo da attivare gli uffici per la sua soluzione.

Il Comune descrive il Vigile di prossimità come un agente specializzato nella "lettura del territorio, nell'ascolto e nella risoluzione in prima persona dei problemi" che vanno dal degrado alla sicurezza stradale. Dovranno essere agenti ben visibili e quindi gireranno a piedi o in bicicletta, riconoscibili da uno specifico distintivo da indossare sulla spalla sinistra della divisa. Vigili "a portata di mano". "Ogni cittadino può così riconoscere il 'suo' vigile di prossimità". Anche perché "è necessario assicurare ai cittadini un rapporto stabile e duraturo con una più assidua presenza di agenti che garantiscono il presidio e il monitoraggio continuo dello stesso territorio così da creare una conoscenza diretta fra chi vive il territorio o chiede la risoluzione di problemi" e l'agente che deve "accogliere, analizzare e attuare gli interventi necessari".

Tra l'altro, il progetto del Comune sottolinea come le segnalazioni di problemi da parte dei cittadini "devono essere anche sollecitate dagli agenti attraverso contatti periodici e diretti con i singoli e con le realtà organizzate del territorio". Perché da queste attività "deriva un livello elevato di conoscenza e presidio del territorio rispetto ai fenomeni di degrado urbano, sia fisico che sociale".

 

Il vigile di quartiere opererà poi assieme ad altre figure specializzate: agenti di altri reparti, di altre forze dell'ordine, assistenti civici, ausiliari del traffico (Atc). Il progetto consegnato ieri ai sindacati comprende anche un fac-simile del "biglietto da visita", in formato classico con i riferimenti degli uffici della Polizia municipale e, sul retro, la data della segnalazione, l'oggetto del problema e la sua localizzazione.

 

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