Mons. Vecchi: "Riaffidiamo la città alla Madonna"
Nella messa celebrata nella cappella della stazione ferroviaria, il vescovo ausiliario, ha sottolineato l'importanza del "grande aiuto Maria" per raggiungere il traguardo di "una misura alta del nostro vivere quotidiano
Bologna, 2 agosto 2007 - Da settimane al centro di polemiche, culminate nei giorni scorsi in aperte tensioni tra Curia e Procura di Bologna, la Madonna e' stata chiamata in causa anche oggi, giorno del 27^ anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Nella messa celebrata nella cappella della stazione ferroviaria, il vescovo ausiliario, monsignor Ernesto Vecchi, ha sottolineato l'importanza del "grande aiuto Maria, la Madre di Dio" per raggiungere il traguardo di "una misura alta del nostro vivere quotidiano".
Maria, dice Vecchi, "ormai glorificata in cielo nel corpo e nell'anima e brilla, qui in terra, come segno di sicura speranza e di consolazione per tutti noi pellegrini sulle strade del mondo". A lei, "che a Bologna nel Santuario di San Luca veneriamo col titolo di 'nostra difesa e nostro onore'", dice dunque il vescovo, "affidiamo le sorti della nostra citta', perche' le insipienze mondane e le ideologie nichiliste non compromettano il suo integrale sviluppo e la tradizionale capacita' di accoglienza e di riscatto degli umili".
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