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COMUNE BOCCIATO

"Strada Maggiore, asfalto abusivo"
E il ministero ha bloccato i lavori

I Beni culturali: "Sui cartelli dei lavori si legge "manutenzione al manto stradale", ma qui non si tratta di questo. Non ci è mai stato sottoposto il progetto in merito alla sostituzione della pavimentazione in basoli di granito con l’asfalto". Il cantiere, aperto lunedì scorso, doveva terminare domani. Disagi in vista anche per i residenti Commenta l'articolo

Bologna, lavori in Strada Maggiore BOLOGNA, 30 AGOSTO 2007 - «I LAVORI in Strada Maggiore non sono stati mai autorizzati dal ministero dei Beni culturali e per questo abbiamo deciso di bloccarli e di far rimettere i basoli al loro posto». La pesante denuncia arriva da Paola Mazzitelli, architetto direttore della direzione regionale del ministero Beni culturali, in merito all’intervento di sostituzione della caratteristica pavimentazione in basoli di granito con l’asfalto.
L’interruzione dei lavori, iniziati in Strada Maggiore lunedì scorso, è stata disposta con atto formale soltanto ieri «a causa — spiega Mazzitelli — delle solite lentezze burocratiche per questo tipo di procedimenti».

 

«Nessuno — punta il dito l’architetto — ci ha mai sottoposto il progetto per questo tipo di intervento. Nei cartelli dei lavori, così come sul sito Internet del Comune, si legge ‘manutenzione al manto stradale’, ma non si tratta affatto di questo. Due giorni fa — proesegue — sono voluta andare personalmente a controllare e mi sono accorta subito che c’era qualcosa che non andava. C’erano ruspe dentate che rimuovevano senza alcuna cura il lastricato, buttando i basoli di granito in grossi camion. Significa stravolgere un manto stradale, non fare manutenzione».

«QUESTO — tuona Mazzitelli — è un intervento abusivo a tutti gli effetti, perseguibile penalmente perché privo di autorizzazione ai sensi dell’articolo 21 del decreto legislativo 42 del 2004, il cosiddetto codice Urbani. Abbiamo già fatto partire la denuncia e una comunicazione dell’accaduto arriverà anche alla Procura».

 

INTANTO il Comune non ha ancora risposto formalmente. «Credo che l’errore — sostiene l’architetto — sia stato quello di peccare di ingenuità. Probabilmente il Comune non ha ritenuto di dover chiedere l’autorizzazione per lavori di ‘manutenzione ordinaria’. Il problema è che questo tipo di intervento rappresenta una demolizione».
Guai in vista, dunque, anche per chi vive e lavora in Strada Maggiore. «I lavori — dice infatti Mazzitelli — dovranno restare bloccati per qualche giorno. Abbiamo intenzione di chiedere il ripristino della pavimentazione rimossa e ci vorrà un po’ di tempo». Questa volta, però, il ministero dei Beni culturali non intende chiudere un occhio. «Non vogliamo essere — spiega Mazzitelli — i ‘soliti guastafeste’ che interrompono i lavori, ma qui c’è in ballo l’interesse pubblico di un bene culturale che non può passare in secondo piano rispetto agli interessi economici. I protocolli d’intesa stipulati col Comune dovevano servire proprio a non far succedere cose di questo tipo». «Strada Maggiore — spiega Mazzitelli — è stata tra le prime strade di Bologna ad essere lastricata e ha un valore culturale inestimabile. Abbiamo il dovere di conservare ciò che il passato ci ha tramandato». L’architetto poi sottolinea: «Mi domando a cosa siano serviti tutti i protocolli d’intesa sviluppati fino ad oggi col Comune sul centro storico, se un progetto del genere non ci viene sottoposto. Dov’è la riqualificazione del centro storico che sta tanto a cuore agli amministratori? E’ un’esperienza bruttissima — conclude Mazzitelli — che deve servire a riflettere. C’è un evidente problema di fondo se accadono ancora cose di questo tipo nonostante i protocolli di intesa».

di Alessia Angelotti

 

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