BOLOGNA, 26 SETTEMBRE 2007 — APRE e chiude Antonioli con piedi e mani a papera. In mezzo la grande rimonta (con sorpasso) del Bologna. A firmarla Adailton su punizione e Mingazzini con un altro bolide dal limite. Il Brescia capolista se l’era vista bruttissima, ma l’onda del destino che impone al Bologna di prendere gol su calcio piazzato, questa volta si è abbattuta su Antonioli e lo ha letteralmente sommerso. E risommerso, quando la vittoria sembrava un dato di fatto.
Lima è brasiliano come Adailton e come lui calcia punizioni diaboliche: era il 16’ quando ne ha tagliata una piovuta in mezzo all’area. Il portiere del Bologna l’ha vista tardi e l’ha respinta in malo modo, con i pugni, dritta sulla testa di Tacchinardi. Brescia in vantaggio e un attimo di riflessione. Chi diceva che questo centrocampista, assiduo corteggiatore del Bologna la scorsa estate, non sarebbe servito alla causa rossoblu? Lui e quell’altro fenomeno di Viviano, il portiere del Brescia. Il primo solco lo hanno tracciato i portieri. Quello del Brescia lo avrebbe applaudito Buffon quando Daino è andato a colpire di testa, in corsa, la palla che gli aveva servito Adailton e lui l’ha respinta con la mano della provvidenza: di fronte a tanta prodezza la traversa ha deciso di allearsi a lui e il Bologna si è rimesso a macinare gioco per acchiappare il pari. Era quindi obbligato a fare ciò che non avrebbe voluto fare: aprire il gioco, cercare il corridoio giusto, ma anche esporsi al contropiede. Micidiale quello di Possanzini. Su di lui un altro mezzo pasticcio di Antonioli, rimediato da Castellini ultimo birillo sulla linea di porta.
Il Brescia è forte davvero. La squadra di Cosmi è partita poco, ma con le idee chiare e un’intenzione precisa: chiudere il conto. Ci sarebbe riuscita al 41’ se l’arbitro Banti avesse punito con il rigore il colpetto di braccio che Terzi, nella sua area, ha assestato al pallone toccato da Possanzini.
POI TUTTI a meditare sugli strani scherzi del pallone. Perché il Bologna, che ha fatto la partita, era costretto a inseguire un Brescia pacato e spietato? Sai perché? Adailton non aveva ancora preso la sua scorciatoia preferita, che si chiama punizione dal limite. Al 5’ fallo su Carrus e palla ferma lì, a pochi passi dall’area. Il maestro l’ha infilata dentro, come con il Ravenna. Ecco cosa significa avere in squadra un grande semplificatore. Anche Viviano dei miracoli si è dovuto arrendere alla forza abbinata alla precisione. Bologna caricato a dovere e Brescia in imbarazzo, perché fin qui di subire la forza degli avversari non gli era ancora capitato. Mingazzini è stato bravo a capire che tirava aria buona. Tacchinardi e Zoboli hanno pasticciato sul pallone al limite dell’area e il marine del Bologna, addestrato a non mollare mai, l’ha scaraventata dentro. Per il secondo miracolo Viviano non deve aver avuto il permesso dall’alto e il pallone dell’impresa è andato dentro. Fuori, invece, quello che Adailton aveva servito a Fava. Per stravincere, bussare altrove.
Per pareggiare, bussare Antonioli. Lo ha fatto Lima su punizione (palla inattiva, naturalmente) e Antonioli ha ciccato pure quella.
Scuse del portiere al pubblico: bel gesto.
TABELLINO
2-2
BOLOGNA (4-3-1-2): Antonioli 4, Daino 7, Terzi 6,5, Castellini 7, Costa 6,5, Confalone 6,5 (15' st Amoroso 6,5), Mingazzini 7, Carrus 6, Bombardini 6 (32' st Moras sv), Adailton 7,5, Fava 6 (21' st Marazzina sv). All. Arrigoni.
BRESCIA (3-5-2): Viviano 6,5, Santacroce 5,5, Zoboli 6, Mareco 6, Zambelli 6,5 (35' st Depretis sv), Vass 5,5 (15' st Jadid 6), Tacchinardi 7, Lima 6,5, Dallamano 5, (35' st Savio sv), Feczesin 6, Possanzini 6. All. Cosmi.
Arbitro: Banti di Livorno 6.
Marcatori: 16' pt Tacchinardi, 5' st Adailton, 14' st Mingazzini, 38' st Lima.
Note — Ammoniti: Zoboli, Zambelli, Confalone, Terzi, Depretis e Savio per gioco falloso, Mareco per comportamento non regolamentare, Lima per proteste. Angoli: 5-4 per il Bologna. Recupero: 0 e 5'. Spettatori: 14.267.
di STEFANO BIONDI
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