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Cronaca

IN ESPOSIZIONE FINO AL 9 NOVEMBRE A BOLOGNA

Opere d'arte rubate e recuperate, c'è anche un Tiziano

I furti sono avvenuti fra il 1997 e il 2001 in diverse città italiane, valore complessivo 7 milioni di euro. Denunciato per ricettazione il mercante d'arte che le aveva vendute a un collezionista privato

le opere d'arte recuperate a Bologna Bologna, 3 novembre 2007 - Ventotto opere d'arte di grande pregio, tra cui dipinti e mobili antichi, risultate rubate da palazzi gentilizi e luoghi di culto sono state recuperate dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Bologna.

 


I furti, avvenuti tra il 1997 ed il 2001, hanno interessato diverse città italiane, per la maggior parte Roma.
Le indagini dei militari hanno permesso di risalire ad un collezionista marchigiano che aveva acquistato beni di "dubbia provenienza" perché corrispondenti ai dipinti presenti nella banca dati delle opere d'arte rubate.

 

Attraverso il collezionista si è arrivati al mercante d'arte, L.F. di Ascoli Piceno, di 58 anni denunciato a piede libero per ricettazione.

Nel suo giro di affari sono stati individuati 11 dipinti del valore di 7 milioni di euro. Insieme al commerciante sono stati denunciati anche sette collezionisti marchigiani; gli inquirenti dovranno chiarire se questi ultimi erano a conoscenza della provenienza illegale delle opere acquistate.

 


Da oggi fino al 9 novembre, in occasione delle celebrazioni della Giornata dell'unità nazionale e Festa delle forze armate il materiale recuperato, di età compresa tra il XVI e il IX secolo sarà esposto in una mostra, nel capoluogo emiliano, organizzata dall'Arma di Bologna, presso la sede della banca Carisbo (Via Farini 22) che ha collaborato all'iniziativa.

 

Le opere annoverano dipinti delle scuole di Raffaello, Bassano e Fiamminga nonchè dei maestri Tiziano Vecellio, Rosa da Tivoli, ClaudeVernet, Francesco De Mura e Claude Lorrain. Potranno essere ammirati anche reperti archeologici di varie epoche di provenienza egiziana, mediterranea e sud americana anch'essi recuperati dai militari perchè erano arrivati nel nostro paese per vie non legali.

 

Un'altra indagine dei carabinieri alla quale ha collaborato anche la polizia elvetica, ha permesso di riportare in Italia due dipinti immessi nel mercato svizzero dell'antiquariato: i militari hanno sequestrato le due opere risalendo alla persona che aveva esportato i dipinti senza le dovute autorizzazioni ministeriali localizzandoli nei caveaux di una banca di Lugano.










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