Esattamente un milione e 400mila euro è la cifra contenuta nel ricorso che il patron rossoblù ha depositato al Tar e che chiede come danni alla Provincia che ha bocciato il progetto della 'cittadella dello sport' a Medicina. Commenta la notizia
Bologna, 20 novembre 2007 - Un milione e 400.000 euro. A tanto ammonta il risarcimento chiesto da Alfredo Cazzola, presidente del Bologna calcio, alla Provincia di Bologna per la bocciatura del progetto Romilia. La cifra sarebbe contenuta nel ricorso che il patron rossoblu' ha depositato al Tar, insieme alla Cooperativa Lavoratori della terra di Medicina che ha venduto a Cazzola il terreno su cui avrebbe dovuto sorgere il maxi insediamento.
"I ricorsi di Aktiva e della cooperativa- fa sapere oggi in Consiglio provinciale la presidente di Palazzo Malvezzi, Beatrice Draghetti- ci sono stati notificati. Abbiamo gia' dato mandato all'avvocatura provinciale di seguire la questione".
Le somme spese finora da Alfredo Cazzola per dare vita al progetto Romilia ammontano a un milione e 254 mila euro. Il risarcimento che Cazzola vuole ottenere dai giudici amministrativi del Tar, parte quindi da un minimo di questa cifra in su.
Nel dettaglio, e' scritto nel ricorso che presto verra' depositato al Tar ma che nel frattempo e' stato notificato alla Provincia di Bologna e agli altri enti pubblici coinvolti, sono queste le spese di cui Cazzola presenta il conto all'amministrazione: 600 mila euro per le spese per la quota del parco Mondo Europa, 300 mila per l'acquisto del terreno dalla Cooperativa lavoratori della terra e gli altri 354 mila sono andati spesi nei tecnici e nelle spese di progettazione.
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