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ESALAZIONI IN STAZIONE

Biglietteria chiusa, dipendenti in ospedale

Ancora problemi per le esalazioni acide che che invadono le postazioni-sportello e "prendono" naso, gola e occhi degli operatori in servizio. il sindacato: "Capita da un mese oramai"

Stazione di Bologna Bologna, 29 novembre 2007 - Biglietteria chiusa oggi alla stazione ferroviaria di Bologna. Tutta colpa del ripresentarsi delle "esalazioni acide" che invadono le postazioni-sportello e "prendono" naso, gola e occhi degli operatori in servizio. Non e' una novita', "capita da un mese oramai", denuncia Roberto Santi del sindacato Fast.

 

E oggi e' successo di nuovo, ma stavolta i lavoratori delle biglietterie hanno deciso di non rimanere lì a sopportare e in sette sono andati in ospedale a farsi visitare. Infatti, spiega Santi in un comunicato, "se si fosse ripresentato il problema, avevamo invitato i lavoratori ad applicare l'autotutela sancita dalla legge 626" e ad andarsene. Ecco cosi' che oggi le "biglietterie principali sono rimaste chiuse". E' rimasta aperta quella sussidiaria.

 

Il sindacato ricorda che solo due giorni fa aveva di nuovo sollecitato Rfi e Trenitalia a ulteriori controlli ambientali nei sotterranei della stazione, "da dove la circolazione d'aria porterebbe tali esalazioni, ipotizzandone anche le cause".

 

L'8 novembre scorso, assieme alla Polfer e ad alcuni rappresentanti di Trenitalia, i sindacalisti fecero un sopralluogo nei sotterranei della stazione dove erano scoppiate, il 28 ottobre, delle batterie. Un guasto che aveva liberato acido solforico. Nell'ispezione al sotterraneo si scopri' un corridoio che portava ad una stanza al cui interno e' sistemata un'apparecchiatura di ferro in disuso. Lì sono stati trovati liquidi sparsi per terra. Erano probabilmente quelle le cause "dell'attuale fonte maleodorante che giungeva fino alle scale che poi portano alle biglietterie", scriveva Santi in una lettera chiedendo di sigillare la porta del corridoio per impedire che la circolazione d'aria spingesse il cattivo odore in superficie.

 

Eppure, dice oggi Santi, il problema (segnalato non solo ai vertici delle Fs, ma anche all'Ausl e alla Polfer, nonche' agli altri sindacati) e' ancora li': nei sotterranei della stazione. E, a riprova del fatto che le esalazioni facciano male, il sindacato si prepara a rendere noti i referti medici del personale che si e' recato in ospedale non potendo piu' sopportare la situazione creatasi nella postazione di biglietteria.

 

E' ormai "quasi un mese che si protrae il problema ambientale segnalatoci dai lavoratori delle biglietterie", dice Santi che e' anche rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls) e in prima fila nella battaglia contro il Vacma. Il penultimo caso risale a due giorni fa quando "esalazioni provenienti dai sotterranei si sono riversate negli uffici". E anche nelle precedenti occasioni "altri lavoratori hanno evidenziato malori": il problema che viene segnalato non e' "tanto dall'odore comunque percepibile, quanto una sorta di acido che prende le vie respiratorie", spiega Santi rilevando che almeno "l'azienda oggi ha giustamente deciso di chiudere le biglietterie. So di una collega che nei giorni scorsi ha avuto un principio di svenimento, quindi e' importante che si vada a fondo e si verifichi nei corridoi sotterranei cosa succede. Forse il problema non deriva solo da cio' che abbiamo scoperto noi. Forse i lavori in profondita' per l'Alta Velocita' potrebbero essere un'altra causa" di quanto sta succedendo.










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