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IL BOLOGNA DECOLLA

Bucchi-Marazzina, la A nel sangue

Dopo un girone d' andata a caccia di gol, Arrigoni ha trovato la formula. Hanno ottenuto due promozioni a testa. Insieme hanno segnato 227 reti

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Bucchi e Marazzina DUECENTOVENTISETTE minuti per conoscersi, studiarsi, 'annusarsi', provare l'intesa. Di fatto, quattro spezzoni di partita per scoprire di essere già, un po' a sorpresa, un tandem collaudato. Il gennaio rossoblù ha servito sul piatto della B la coppia del gol Marazzina-Bucchi. Che ha subito dato un'accelerata alla classifica della squadra di Arrigoni: tre vittorie e un pareggio (ma in casa del temutissimo Pisa) sono il segno di un Bologna tornato in grande spolvero. Una squadra che ha recuperato la testa solitaria della classifica riequilibrando anche le eccellenze interne: tra Rimini e Spezia la difesa dei marziani è tornata con i piedi sulla terra; viceversa ha preso quota l'attacco, che adesso promette di volare sulle ali della nuova premiata ditta del gol Marazzina-Bucchi.
E così il Conte Max — che per due mesi alla voce gol ha dovuto recitare da solista — forse finalmente ha trovato un comprimario all'altezza. Del resto gli almanacchi sono lì a testimoniare della prolificità dei due. Tra A e B, Marazzina ha messo a segno 107 gol da quando ha rotto il ghiaccio in serie B col Foggia, stagione ’95-96. Bucchi si ferma solo un gradino più sotto, perchè nel conto sarebbe ingeneroso (nei confronti della concorrenza) mettere i 52 gol segnati dal bomber romano all'alba della carriera, nelle due stagioni coi dilettanti del Settempeda. Sottraendo al conto quel formidabile exploit Bucchi col gol di sabato allo Spezia ha raggiunto quota 89 gol. Dunque, se la matematica non è un'opinione, ai due mancano appena 4 gol per centrare il traguardo (cumulativo) delle duecento reti: che sono un bel biglietto da visita per una squadra che avrà più che mai bisogno delle reti dei suoi attaccanti per stroncare la concorrenza nella volata promozione.
Arrigoni, che è uomo dalle soluzioni variabili, si guarda bene dall'affibbiare al tandem l'etichetta di coppia d'attacco titolare. Come noto, al romagnolo basta uno stormir di fronde per abbandonare la vecchia strada per la nuova. Ma è implicito che, con la sterzata offensiva che la squadra ha fatto registrare nei 360 minuti con Mantova, Pisa, Rimini e Spezia, assai difficilmente a stretto giro di tempo il tecnico cambierà la formula d'attacco.

ANCHE perché — particolare che non guasta — oltre che in gol Marazzina e Bucchi sono specialisti in promozioni. Il Conte Max ne ha ottenute due con Chievo e Torino, il suo partner altrettante, quando indossava le maglie di Ascoli e Napoli. C'è un altro 'dettaglio' che li accomuna: il fatto di essere in qualche modo sotto esame. Marazzina ha il contratto in scadenza a giugno ed è il nome in cima alla lista dei possibili rinnovi. Bucchi il contratto ce l'ha, ma col Napoli: «Se da qui a giugno segno qualche gol — ha detto nel giorno della presentazione — posso guadagnarmi un futuro col Bologna».
Finora la molla ha funzionato.

di MASSIMO VITALI










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