Roma, 8 febbraio 2008 - "Più di 120 compagne e compagni dirigenti provinciali, rappresentanti istituzionali, segretari di circolo, militanti e iscritti alla federazione Prc di Bologna e ai Giovani Comunisti hanno inviato una lettera alla segreteria nazionale per richiedere la presenza della falce e martello nel simbolo elettorale e per dire no allo scioglimento del Partito". E' quanto si legge in una nota.
Secondo i firmatari della lettera, inviata alla segreteria nazionale del partito, cancellare la falce e martello "non può essere una scelta casuale, ma risponde al preciso intento di superare, nell'ambito della sinistra, l'opzione di un comunismo moderno e rifondato, che noi non vorremmo dissolvere al vento".
Per i promotori dell'appello "tale scelta, poi, così dirompente, i cui esiti appaiono quantomai incerti, non può essere assunta senza un'ampia consultazione nel partito". Per questo, conclude la lettera, "chiediamo a tutti gli iscritti di mobilitarsi per far sentire la propria voce ed alla segreteria nazionale di dar corso ad una chiara e trasparente consultazione nel partito, senza la quale non vi è legittimità ad operare tale scelta".
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