BOLOGNA, 6 MARZO 2008 - Ha abortito per strada un feto di 25 settimane che i soccorritori hanno trovato gia' morto. Protagonista dell'agghiacciante vicenda una giovane donna di origine africana, probabilmente una prostituta, che è stata poi trasportata in gravissime condizioni all'ospedale Maggiore. E' accaduto poco prima di mezzanotte a Ponte Ronca di Zola Predosa, nel bolognese.
A dare l'allarme al 118 e' stata una telefonata anonima, fatta da un uomo che probabilmente ha chiamato da una cabina e che ha poi fatto perdere le proprie tracce. I sanitari di Bologna Soccorso, intervenuti in via Risorgimento insieme ai carabinieri, hanno trasportato la donna, in condizioni abbastanza gravi, all'ospedale Maggiore, dove le e' stata tamponata una forte emorragia. Secondo i carabinieri si tratterebbe di una prostituta, forse nigeriana e con un'eta' fra i 25 e i 30 anni. A parte l'emorragia provocata dal parto, la donna non presentava segni di percosse, ma era senza documenti e ha fatto capire di non parlare l'italiano. L'autopsia sul feto, che sarebbe stato espulso spontaneamente, dovra' chiarire se sia nato morto, o se il decesso sia avvenuto subito dopo il parto.
Gli investigatori dell'Arma cercheranno anche di chiarire se la donna si stesse prostituendo, nonostante fosse al sesto mese di gravidanza, e se l'aborto sia effettivamente stato spontaneo.
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