Bologna, 7 marzo 2008 - Irradiazione parziale accelerata della mammella per diminuire la tossicità dell'intervento e contestualmente ridurre notevolmente i tempi di effettuazione.
È questa la nuova frontiera nel trattamento radioterapico del tumore al seno studiata in via sperimentale in diversi centri italiani nell'ambito di una ricerca coordinata dall'unità operativa di Radioterapia, diretta da Giovanni Frezza, dell'ospedale 'Bellaria' dell'Ausl di Bologna. Nello specifico, il trattamento investe una superficie di tessuto più ridotta rispetto alla normale radioterapia e dura fra i 5 e gli 8 giorni, contro le 5 settimane richieste dal trattamento tradizionale.
La sperimentazione, avviata a marzo 2007, sta mettendo a confronto, fino ad oggi, l'esperienza e i risultati clinici di 125 donne sottoposte alla nuova tecnica con quelli di 125 donne sottoposte invece alla terapia tradizionale. Con 110 donne in cura, l'Ausl di Bologna è ad oggi il centro che ha trattato il maggior numero di donne con questa nuova tecnica innovativa e per questo motivo, lo scorso gennaio, gli operatori che partecipano allo studio sono stati invitati a presentarlo all'istituto di cura e studio dei tumori 'Gustave Roussy' di Parigi, dove la tecnica è in fase di introduzione nell'ambito di una collaborazione internazionale avviata con i medici bolognesi.
I sindaci di Castenaso e Granarolo conferiranno l'8 marzo la cittadinanza onoraria a Taty Almeida, componente di un'organizzazione formata dalle madri dei desaparecidos, i dissidenti scomparsi durante la dittatura argentina LEGGI L'ARTICOLO