Bologna, 21 marzo 2008 - In strada bisogna avere sempre mille occhi: infatti chi guida deve sempre mettere in conto l'imprudenza altrui se vuole evitare gli incidenti ed eventualmente se vuole evitare di prendersi metà della colpa.
Il monito arriva dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza 12361 di ieri, ha accolto con rinvio (disponendo un nuovo processo) il ricorso di un automobilista bolognese che, ubriaco e a 90 all'ora per le vie del centro, aveva investito due ragazzi in motorino. Uno dei due era morto, mentre l'altro era rimasto gravemente ferito.
La Cassazione ha di fatto annullato la condanna pronunciata dalla Corte territoriale emiliana con la quale si addossava tutta la colpa dell'incidente all'automobilista ubriaco: ciò perché, ha motivato il collegio di legittimità, il ragazzo in effetti aveva un po' avventatamente attraversato l'incrocio pur non avendo la precedenza.
Insomma il giovane avrebbe potuto evitare il grave incidente se avesse quanto meno considerato l'imprudenza altrui. In particolare, si legge nella sentenza, "la condotta di guida inosservante di altri utenti della strada non costituisce in sé una contingenza imprevedibile. Al contrario la normale prudenza nella circolazione stradale richiede di mettere in conto anche tale possibilità". Insomma ora dovrà celebrarsi nuovamente l'appello nel quale si dovrà stabilire se la morte del ragazzo è stata tutta colpa dell'automobilista oppure no.
Saranno tre giorni di incontri, concerti e proiezioni. Il 'Patti Smith festival: Dream of life', organizzato da Nuova Scena-Arena del Sole, si svolgerà dal 4 al 6 aprile tra il teatro e il cinema Lumiere
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