Bologna, 1 aprile 2008 - Nei giorni in cui la basilica di San Petronio a Bologna si adegua alle norme sulla privacy, e sulla porta spuntano i cartelli che segnalano la presenza di telecamere di videosorveglianza, il Vescovo Ausiliare monsignor Ernesto Vecchi rivolge a "Questura e Prefettura un ivito che ha la forza di un appello" perchè vengano tolte le transenne che corrono tutto intorno alla Chiesa simbolo della città.
La protezione comparve due anni fa quando i servizi segreti rivelarono che un emiro del Gruppo Salafita per la predicazione e il combattimento aveva ordinato di colpirla dato che al suo interno si trova un affresco che raffigura la la cacciata di Maomentto all'Inferno.
"Sarebbe davvero bello - dice Vecchi - se le autorità rimuovessero le transenne davanti alla chiesa. Per due motivi: sarebbe il segno di un clima più sereno a livello internazionale per il quale la Chiesa si adopera da sempre, e perchè - continua il prelato - così come sta San Petronio pare in castigo. E' uno dei simboli più amati della petronianaità insieme alla Due Torri. E' un peccato . E poi quella brutta recinzione sul lato del Pavaglione che sembra un immondezzaio..." "Sia chiaro - conclude Vecchi - nessuna sovrapposizione ognuno deve fare la sua parte e rispettiamo il parere del Questore e del Prefetto. E' il mio pensiero, ma in accordo con quello del Cardinale Caffarra".
Saranno tre giorni di incontri, concerti e proiezioni. Il 'Patti Smith festival: Dream of life', organizzato da Nuova Scena-Arena del Sole, si svolgerà dal 4 al 6 aprile tra il teatro e il cinema Lumiere
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