Bologna, 7 aprile 2008 - L'annuncio risale a un mese fa, ma oggi e' stato messo nero su bianco: per sei mesi, i consumatori dell'Emilia-Romagna potranno trovare pane comune a un euro al chilo in tutti i punti vendita Coop e Conad. E' stata infatti siglata oggi l'intesa tra la Regione e le associazioni delle cooperative Ancd (Associazione nazionale cooperative tra dettaglianti) e Accda (Associazione cooperative di consumatori del distretto adriatico), e in particolare con Nordiconad, Conad Centro Nord, Commercianti indipendenti associati, Coop Nordest, Coop Estense, Coop Adriatica, Coop Reno e Coop Eridana.
"La proposta l'abbiamo fatta a tutti i gruppi della grande distribuzione- precisa l'assessore regionale al Commercio, Guido Pasi, nella conferenza stampa che ha preceduto la firma dell'accordo- e ci sarebbe piaciuto coinvolgere tutti, all'unanimita'. Ma vista la necessita' e l'urgenza di un'iniziativa come questa, che vuole andare incontro alle fasce piu' deboli del mercato, abbiamo deciso di partire con chi ci e' stato, sperando che anche altri vogliano poi unirsi a noi".
Insomma, chiosa Pasi, "non e' un'iniziativa chiusa ma ancora aperta", anche perche' il pane a un euro al chilo vuole essere solo un primo passo per poi arrivare "ad individuare altri prodotti da proporre a prezzo calmierato sulla base di accordi come questo", aggiunge l'assessore.
Intanto, si comincia con il pane comune: l'accordo riguarda un solo tipo, in un pezzo intero da un chilo, che- a seconda dei punti vendita, al supermercato o all'iper, ma in alcuni casi anche nei negozi piu' piccoli aderenti alle catene- si potra' trovare sia sfuso al banco, sia confezionato negli espositori.
Ma, comunque, "sano e di qualita'", assicurano i rappresentanti delle cooperative.
Vengono quindi respinte al mittente le accuse mosse dai panificatori artigiani, in particolare da Bologna, che il pane a un euro al chilo sia ad un "prezzo civetta", perche' lo "sconto" verrebbe recuperato rincarando altri tipi di pagnotte: "Ci restano margini di guadagno anche a un euro al chilo, seppur risicati", assicurano da Coop e Conad. Soprattutto, non e' vero che si tratti di prodotti di bassa qualita': "Il pane viene prodotto da fornitori che conosciamo da anni, e sono sottoposti a controlli sia alla produzione che in negozio", dicono le associazioni. Si tratta, ci tengono a sottolineare, soprattutto di una "iniziativa sociale, e non promozionale, e le polemiche sono di troppo", affermano in particolare dalla Coop, dove il pane comune a un euro al chilo e' gia' venduto da oltre due anni. Inoltre, "questo prodotto rappresenta dal 3% al 5% di tutto il pane che vendiamo", dicono in coro da Coop e Conad. Piuttosto, "vorremmo non vederne piu' di invenduto la sera", fanno notare.
L'iniziativa della Regione, tra l'altro, ha preso le mosse da una sollecitazione venuta dal Centro formazione e ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana (che ha sede a Vicchio, in Toscana, ma che ha una base anche a Bologna), con l'intento di difendere il potere d'acquisto delle famiglie. "Il problema nel mondo non e' il cibo, che e' prodotto in sovrabbondanza, ma dell'accesso al cibo", ricorda padre Ottavio Raimondo, del Centro Don Milani, nonche' direttore della casa editrice Emi che ha appena pubblicato il libro "Elogio dello spreco".
Secondo una rilevazione condotta a febbraio, a Bologna il pane costava in media 3,45 euro al chilo, con un prezzo minimo di 1,39 e punte di 4,80. In base all'accordo siglato oggi, la Regione "monitorera' l'andamento dell'iniziativa per favorire la massima informazione ai consumatori" e "la corretta applicazione di quanto stipulato".
Edizione da record quella del 2008 per la corsa podistica cittadina: in 10mila hanno preso parte all'evento. Una gara 'per tutti' con tre percorsi, di 10.2, 5.8 e 2.7 km, a cui si è aggiunta anche quella dedicata ai bambini