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SICUREZZA

La proposta dell'assessore Mancuso:
"Lucciole in regola, anche col fisco"

Per l'ex magistrato le 'lucciole' vanno liberate dal racket e assistite, ma dovranno poi pagare le tasse come tutti. L'anno scorso Mancuso aveva proposto la creazione di zone 'rosse' a rotazione dove convogliare il fenomeno

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Controlli prostituzione Bologna, 11 aprile 2008 - Prostitute "regolarizzate" e trasformate in contribuenti del fisco. E' la via scelta dell'assessore alla Sicurezza del Comune di Bologna, Libero Mancuso, per il quale le "lucciole" vanno liberate dal racket, assistite, ma dovranno poi pagare le tasse come tutti. "E' chiaro non con gli scontrini e i nomi dei clienti - precisa l'assessore con un passato da magistrato - ma diciamo in maniera forfettaria come avviene anche per altre categorie di produttori di reddito".

 

Mancuso ne ha parlato oggi al question time di Palazzo D'Accursio, rispondendo a una domanda di Forza Italia. Il sindaco però, Sergio Cofferati, lasciando il municipio non ha voluto commentare la proposta. Tra l'altro, il primo cittadino l'estate scorsa respinse un'altra proposta dell'assessore Mancuso sulla prostituzione, quella sulla creazione di zone "rosse" a rotazione dove convogliare il fenomeno.

 

"Io dico una cosa, fare pagare le tasse - insiste ora l'assessore - ma a prostitute che siano sottratte al racket, sottratte allo sfruttamento. Questo è il vero problema - assicura - l'esistenza di una prostituzione coatta, una prostituzione che deve essere sconfitta quando è sottoposta allo sfruttamento di terzi. Perche' e' intollerabile che cio' possa avvenire".

 

Per Mancuso, "nel momento in cui le istituzioni siano in grado di offrire dei servizi socio-sanitari, in grado di stabilire dei controlli, in grado di indicare anche le forme e le modalita' della prostituzione volontaria, allora è chiaro che si dovranno far pagare le tasse" alle lucciole.

 

Soddisfatto della risposta il vicecapogruppo azzurro Aldo Zechini D'Aulerio, che arriva a chiedere l'istituzione di un albo professionale, con "un esame per entrare nell'albo" e "non sto scherzando", assicura. "E' evidente - spiega il forzist a- che la prostituzione deve essere garantita a chi lo fa volontariamente e impedita a chi la pratica in modo coatto. Soprattutto bisogna impedire che insieme alle prostitute ci siano i loro sfruttatori. Quelli vanno arrestati, non quelli che affittano le case alle prostitute". Ora il forzista ha la speranza che il nuovo Governo, "che sarà sicuramente di centrodestra, faccia una legge nazionale che dia maggiori possibilità di regolamentare la prostituzione".

 

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