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PAURA A SAN RUFFILLO

Appicca fuoco alla cantina della ex
Il rogo si estende nei sotteranei

L'uomo trovato dai vigili del fuoco nelle cantine dello stabile incendiate con una mano ustionata e alcune bottiglie di benzina. Il 43enne, era appena uscito dal carcere ed è stato riarrestato
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L'intervento dei vigili del fuoco a Montemurlo BOLOGNA, 12 APRILE 2008 - Poteva trasformarsi in tragedia il rogo doloso appiccato alla porta di una cantina in uno stabile di San Ruffillo. Protagonista Pietro Galici, 43 anni, che, appena uscita dal carcere, aveva deciso di vendicare alcuni conti in sospeso con l'ex fidanzata dando fuoco alla sua cantina. L'uomo abita nello stesso edificio in cui vive anche l'ex fidanzata, che ieri era fuori casa.

Nel tardo pomeriggio, secondo quanto ha ricostruito la Questura, il quarantatreeenne avrebbe chiesto al fidanzato di una vicina di procurargli un po' di benzina, fornendogli due bottiglie e pagandolo 5 euro per il disturbo. Con il carburante avrebbe poi appiccato fuoco alla porta della cantina dell'ex compagna, ma la situazione gli e' sfuggita di mano e il rogo si e' esteso ad altre due cantine.

Per spegnerlo sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno trovato le bottiglie e accertato la natura dolosa delle fiamme. Nel vano cantine la polizia ha sorpreso Galici, con una mano lievemente ustionata. Di fronte agli agenti ha tentato di giustificarsi, ma alla fine, incastrato dalle testimonianze di alcuni condomini, ha ammesso di avere appiccato il fuoco per fare un dispetto alla ex fidanzata, con la quale ci sarebbero dissidi di natura economica.










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