Bologna, 15 aprile 2008 - Lo splitting nelle regioni "rosse" ha funzionato, ma al contrario. Cioe' spingendo l'elettorato radicale a togliere il voto all'Arcobaleno. Lo fa notare il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, che comunque non infierisce troppo sulla sinistra all'indomani della batosta elettorale. "E' sempre colpa degli altri, ho capito- risponde a chi gli riferisce le argomentazioni degli sconfitti ed esclusi- A Bologna e' colpa del sindaco, la' e' colpa del presidente del Consiglio. Premesso che e' sempre colpa di un altro, poi e' bene che ognuno rifletta sulle sue condizioni". Di fatto per Cofferati la Sinistra Arcobaleno ha pagato in terra d'Emilia quella campagna sullo splitting rimasta a lungo al centro della campagna elettorale.
"A Bologna ed in Emilia-Romagna c'e' un fenomeno che appare evidente, interno al loro schieramento. La prima cosa che si vede- osserva il sindaco- e' che lo splitting si e' fatto alla rovescia, cioe' che una parte dell'elettorato della Sinistra Arcobaleno non ha votato alla Camera per la sua lista, per le polemiche che c'erano state in precedenza. Ci sono state anche dichiarazioni esplicite di non voto". Sul peso avuto dai contrasti a Palazzo D'Accursio (solo Sd e' rientrata nella maggioranza di Cofferati), invece, il sindaco si ferma ai dati di fatto: "E' evidente che non sono stati premiati dagli elettori". Piu' in generale, comunque, Cofferati mostra di considerare una perdita l'assenza della sinistra dai banchi di Montecitorio e Palazzo Madama. "Penso sia sempre utile avere un Parlamento nel quale siano rappresentate le culture e le componenti della societa'. Poi se per errori politici o per errori politici ulteriormente enfatizzati dai limiti del modello elettorale ci sono culture che rimangono escluse, non e' mai un bene", dice. Di questo, "probabilmente le ragioni sono tante- spiega ancora Cofferati- e' ovvio che su queste ragioni dovranno riflettere ed indagare i loro rappresentanti. Che la Sinistra sia assente dal Parlamento "e' il frutto anche di un limite di un sistema elettorale, oltre che delle scelte di quel gruppo dirigente".
Per il sindaco di Bologna, in ogni caso, "il tema che adesso la sinistra radicale si deve porre e' se ha forze sufficienti per garantirsi la presenza in un sistema che tende al bipolarismo. Il risultato di oggi dice no". Cofferati esclude comunque ripercussioni sulla sua amministrazione. Il documento che ha sancito il ritorno di due consiglieri Sd nella maggioranza (indispensabili in termini numerici) "non mi pare fosse sottoposto al voto". E poi, "non ho parlato con nessuno di loro ma non mi aspetto nervosismi".
La bionda più famosa d’America, celebre per essersi messa nei guai davanti gli occhi dei paparazzi, in questi giorni a Bologna non ha fatto proprio nulla di stravagante. Anzi la Hilton, smessi i panni di diva capricciosa, si è mostrata solare e disponibile