Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
L'INDAGINE

Albergo a luci rosse sulla via Emilia
Denunciati i due gestori e i protettori

I gestori, un 35enne bolognese e la convivente polacca, sono stati denunciati a piede libero con le accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Secondo la ricostruzione dei carabinieri la tariffa di una stanza era di soli 25 euro, ma la permanenza non doveva superare la mezzora
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Carabinieri, operazione prostituzione Bologna, 17 aprile 2008 - L'albergo 'Ponte Samoggia' di Anzola dell'Emilia è finito nei guai nell'ambito di un'operazione contro la prostituzione, 'Strade pulite 2008', condotta dai carabinieri della compagnia di San Lazzaro di Savena e dal pm Flavio Lazzarini, della procura bolognese. Al termine dell'indagine, che complessivamente ha portato a sette arresti per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, l'albergo è stato posto sotto sequestro preventivo con un provvedimento del Gip Valentina Tecilla. I due gestori, D.L., 35 anni, bolognese, e la convivente A.K., 28 anni, polacca, sono stati denunciati a piede libero, sempre con le accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.


Secondo quanto è emerso da appostamenti degli investigatori e testimonianze, gli albergatori avrebbero evitato di registrare la presenza delle prostitute, limitandosi a chiedere i documenti al cliente di turno. Inoltre, avrebbero ricavato compensi 'extra' rispetto a quelli della normale attività alberghiera, affittando per 25 euro la stessa stanza fino a 15 volte al giorno, a fronte di una tariffa media, per il normale pernottamento, oscillante fra i 35 e i 60 euro, a seconda della stagione. La permanenza, secondo la ricostruzione dei carabinieri, non doveva superare la mezzora: in caso contrario l'albergatore bussava alla porta e interrompeva l'incontro fra prostituta e cliente.


L'indagine ha preso avvio nel settembre 2007, dopo l'identificazione di due sorelle di origine ceca che avevano attirato l'attenzione dei carabinieri con la loro presenza, definita 'molto vistosa', nella piscina di Ozzano Emilia. Gli accertamenti avevano permesso di scoprire che si trattava di prostitute, con il successivo arresto, a novembre, dei loro presunti sfruttatori: due kosovari di 27 e 52 anni e un ceco di 48 anni.


I carabinieri hanno poi ricostruito che due gruppi di stranieri si erano spartiti il controllo dei marciapiedi nella zona fra Crespellano, Zola Predosa e Anzola Emilia, sfruttando complessivamente una quindicina di ragazze, tutte dell'Est europeo.

 

All'inizio del 2008 sono stati arrestati due serbi di 30 e 47 anni. Quest'ultimo, spiegano gli inquirenti, durante un cena si era ubriacato di vodka al punto da fare bere vodka al bimbo di una delle 'lucciole', poi era fuggito con il bambino, dopo averne rubato anche i documenti di nascita, e il giorno successivo avrebbe contattato la madre, minacciando di non restituirle il figlio se lo avesse denunciato. Lei invece si era rivolta ai carabinieri. Gli ultimi arresti, di altri due serbi, sono avvenuti all'inizio di aprile.

 

LA FOTO DEL GIORNO

Gospel a bologna, i plantation sound chorus

Serata Gospel
per il diabete

Serata Gospel e Spiritual con Il Plantations Sound Chorus domani alle 21 presso la Basilica di S. Domenico. L'ingresso è a offerta libera, l'incasso verrà interamente devoluto all' Associazione onlus per l'aiuto ai Giovani Diabetici di Bologna
LEGGI LA NOTIZIA

Mister Blues

DAL WEB

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli