Bologna, 18 aprile 2008 - I panificatori bolognesi faranno ricorso all'Antitrust ("E' inevitabile", spiegano) contro l'accordo tra Regione, Conad e Coop per il pane a un euro al chilogrammo. Chiederanno all'Autorita' garante della concorrenza e del mercato "un pronunciamento sulla legittimita' dell'iniziativa" affinche' "valuti ogni aspetto legalmente rilevante della vicenda e censuri tutti quegli aspetti che sono diretti a definire artificiosamente i prezzi sulla base di logiche che astraggono dal confronto tra domanda ed offerta".
Lo annuncia una nota dei Panificatori artigiani della Provincia di Bologna che hanno discusso, due giorni fa in assemblea, dell'accordo sul pane a un euro al chilo. Un accordo che gli e' andato di traverso.
Gli operatori del settore, che contano nella sola provincia di Bologna oltre 1.600 soggetti tra titolari, collaboratori, soci e dipendenti delle aziende, esprimono infatti "tutto il loro dissenso verso un'iniziativa commerciale dalla quale traggono vantaggio solo alcune aziende a scapito di altre micro-aziende artigiane che, proprio per la loro struttura logistica, sono impossibilitate ad attuare tali strategie commerciali con offerte a prezzo di richiamo".
Il protocollo Regione-Coop-Conad, inoltre, ha come "risultato finale e sostanziale un accordo tra alcune aziende sulla definizione di un prezzo per un determinato prodotto in modo da falsare palesemente la libera concorrenza del mercato e la dinamica dei prezzi", aggiungono i panificatori bolognesi. Ma l'elenco delle accuse va anche avanti.
I panificatori dicono anche che "pare oltremodo chiara ed intelligibile la finalita' meramente promozionale dell'iniziativa in favore degli operatori della Grande distribuzione organizzata firmatari (del protocollo, ndr)", i quali, infatti, "per loro stessa ammissione", affermano che l'entita' dell'offerta riguarda solo il 3% del totale del pane commercializzato, "senza nulla garantire in merito ai prezzi di tutti i rimanenti tipi di pane offerti in vendita".
Ai panificatori poi non sfugge che l'iniziativa del pane a un euro al chilo e' partita prima del voto del 13 e 14 aprile "con oneri a carico dell'Ente pubblico ed in periodo sospettosamente pre elettorale" e "solo con una parte delle sigle appartenenti alla Grande distribuzione organizzata".
Insomma, i panificatori di Bologna e quelli delle altre Province dell'Emilia Romagna aderenti all'Unione regionale di categoria "non possono che esprimere biasimo e disapprovazione per una iniziativa che, se apparentemente tende a tutelare il consumatore, in realta' crea una ben piu' grave turbativa di mercato in danno delle piccole aziende artigiane specializzate, estranee alle logiche dei grandi numeri ed impossibilitate a trasferire la perdita subita su alcuni prodotti su altre referenze in una logica di compensazione".
I panificatori si dicono disponibili a spiegare nel merito la loro posizioni e ritengono necessario "un incontro urgente, peraltro gia' richiesto", con il presidente della Regione, Vasco Errani, per chiarire "piu' precisamente la propria posizione e gli inevitabili sviluppi in cui la stessa potra' evolvere".
Serata Gospel e Spiritual con Il Plantations Sound Chorus domani alle 21 presso la Basilica di S. Domenico. L'ingresso è a offerta libera, l'incasso verrà interamente devoluto all' Associazione onlus per l'aiuto ai Giovani Diabetici di Bologna
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