IL PROCESSO
Il pm chiede quattro anni di reclusione
per marocchino accusato di molestie dalla nipote
Era stata la giovane marocchina a denunciare lo zio, ma da una parte del suo entourage familiare erano arrivate forti pressioni affinche' ritrattasse la denuncia. Il pm ha quindi chiesto al Tribunale di Bologna una condanna a quattro anni per violenza sessuale. La sentenza e' prevista per prossimo 23 maggio
Bologna, 18 aprile 2008 -
Per l'accusa nel 2004 avrebbe molestato la nipote allora sedicenne, il pm Lorenzo Gestri ha quindi chiesto al Tribunale di Bologna una condanna a quattro anni per violenza sessuale per un marocchino quaranteseienne. La sentenza e' prevista per prossimo 23 maggio.
Era stata la giovane marocchina a denunciare lo zio, ma da una parte del suo entourage familiare - secondo quanto disse la ragazza - erano arrivate forti pressioni affinche' ritrattasse la denuncia. Ma secondo il difensore dell'imputato, avv.Ivano Guadagnini, non c'e' stata nessuna pressione per spingerla a ritrattare, anche perche' sarebbe stato inutile, poiche' la denuncia - per un reato procedibile d'ufficio - era gia' stata presentata e la testimonianza della giovane era stata gia' 'cristallizzata' in un incidente probatorio.
La vicenda, accaduta in un paese della provincia bolognese, risale, appunto, a quattro anni fa. La ragazza era rimasta a casa mentre i genitori erano dovuti tornare per un breve periodo in Marocco per problemi familiari. Lo zio - marito della sorella della madre - andava a prendere i fratellini della ragazza e li portava a casa. I due occasioni l'uomo - secondo la denuncia - approfitto' del fatto di essere rimasto solo con la ragazza per molestarla sessualmente in modo pesante. La giovane pero' trovo' il coraggio di raccontare quanto le era accaduto alla maestra di uno dei suoi fratelli, e poi ad una amica medico, infine ando' al pronto soccorso e fu presentata una denuncia alle forze dell'ordine.
Li' - secondo il racconto della ragazza, che e' parte civile nel processo assistita dall'avv.Desi Bruno - inizio' il secondo dramma della ragazza. Nonostante il forte appoggio ricevuto dai due genitori, una parte della sua famiglia inizio' a fare pressioni, a trattarla come se mentisse. I legami familiari infatti erano forti, un figlio dell'imputato ha sposato una delle sorelle della giovane. Una notte arrivo' perfino una nutrita 'delegazione' di parenti - 10-15 persone - dalla Francia per caldeggiare la giovane a rivedere la sua posizione.