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La 'Futa' si trasforma in circuito di guida sicura

Sabato e domenica, il tratto di 5 km di strada che dal Passo della Raticosa arriva a Monghidoro verra' adibito a speciale "pista" di guida. Intanto il assessore alla Viabilita' della Provincia assicura: "speciali guardrail salva-motociclisti sostituiranno quelli vecchi sulla strada provinciale 65"
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Bologna, 24 aprile 2008 - La strada provinciale 65 della Futa, che collega Bologna a Firenze, si trasforma in un "circuito" di guida sicura per insegnare ai "centauri" delle due ruote come affrontare le sue curve in tutta sicurezza. E' questo il primo atto di "Kawa-lca la sicurezza", progetto sulla sicurezza stradale organizzato dal Motoclub Futa, in collaborazione con Kawasaky Italia, l'Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Bologna e di Firenze, e patrocinato dai Comuni di Bologna, Monghidoro e Fiorenzuola.

Sabato e domenica prossima, il tratto di cinque chilometri di strada che dal Passo della Raticosa arriva a Monghidoro verra' adibito a speciale "pista" di guida, dove quattro istruttori guideranno gli amanti delle due ruote tra curve e rettilinei, per insegnare loro i piccoli trucchi del mestiere per divertirsi e godere della moto in tutta sicurezza. Kawasaky mettera' a disposizione 14 moto di ultima generazione, tra le piu' potenti della gamma. Il percorso si ripetero' a turni di 10 partecipanti, dalle 10 di mattina fino alle 18, tempo permettendo. Al Passo, invece, si terranno dei corsi di pronto soccorso, in collaborazione con al Croce Rossa.

"E' un progetto interessante con un partner importante", che porta avanti il lavoro della Provincia sul tema della sicurezza stradale", spiega l'assessore provinciale alla Mobilita' e Viabilita', Graziano Prantoni, oggi a Palazzo Malvezzi per presentare l'iniziativa. Per Prantoni, "Kawa-lca la sicurezza" e' dunque un passo "per far crescere partecipazione e senso di responsabilita' e cultura della sicurezza stradale nei motociclisti".

L'assessore loda poi l'iniziativa perche' coinvolge una delle strade piu' frequentate dai motocilisti. "La Futa e' una strada quasi obbligata per i motociclisti, un invito: ogni sabato e domenica la percorrono circa 700 moto, creando anche disagio nei territori". Data l'alta frequentazione della Futa, l'iniziativa potra' dunque raggiungere un numero alto di motociclisti. "E' un lavoro importante che bisogna continuare per toccare il numero massimo di moto possibile".

"Nella provincia di Bologna una persona su tre e' proprietaria di un mezzo a due ruote, tra moto e scooter, ma la formazione e' appena sufficiente", spiega Paolo Marchioni, presidente del Motoclub Futa. "Avere la patente vuol dire saper fare un otto, fermarsi ad uno stop e fare un'inversione a U in un piazzale senza pericoli, ed il casco e' l'unico obbligo", aggiunge Marchioni, sottolineando dunque l'importanza dei questi corsi.

Il Motoclub e' attivo sul tema della sicurezza stradale "da tre anni, in cui sono state fatte 30 giornate che hanno coinvolto dalla 500 alle mille moto, e il nostro sito ha oltre 100 mila contatti", spiega ancora Marchioni.

Questa volta, pero', con "Kawa-lca la sicurezza" non si convoca una giornata a tema in un luogo estraneo alle rotte degli amanti delle due ruote, "ma siamo noi che andiamo dove ci sono i motociclisti". Il sindaco di Monghidoro, Marino Lorenzini, crede che questo sia "il modo giusto per affrontare il problema della sicurezza stradale: il metodo repressivo da solo non basta". "Kawa-lca la sicurezza" proseguira' poi con altri tre appuntamenti.

Il 17 e 18 maggio l'evento verra' replicato ai giardini Margherita di Bologna, dove le moto partiranno per un giro di 12 chilometri sui colli bolognesi. Ci saranno anche i corsi di pronto soccorso. "Se il Comune ci dara' il permesso, vorremmo far provare le moto all'interno dei giardini, con alcuni esercizi come lo slalom, l'otto e simulare l'entrata in rotonda", spiega Marchioni. Quest'estate ci saranno infine due appuntamenti in pista, nel circuito di Pomposa e di Adria, "per insegnare cosa puo' fare il mezzo, testarne tutte le potenzialita' ed apprendere l'estro nel guidare, cosa che non si puo' fare se non si prova la moto in un autodromo".


PRANTONI: SU FUTA NUOVI GUARDRAIL PER MOTO


Buone notizie per gli amanti delle due ruote di Emilia-Romagna e Toscana. Degli speciali guardrail salva-motociclisti sostituiranno quelli vecchi sulla strada provinciale 65 della Futa, che collega Bologna a Firenze. Lo ha annunciato Graziano Prantoni, assessore alla Viabilita' della Provincia di Bologna, oggi a Palazzo Malvezzi per presentare delle iniziative sulla sicurezza stradale proprio dedicate ai motociclisti. "Abbiamo fatto una gara d'appalto da 60 mila euro e siamo pronti per la sperimentazione di nuovi guardarail, dobbiamo solo montarli e cominceremo dalla Futa", spiega Prantoni.

I nuovi guardrail "sono piu' bassi in modo da evitare al motociclista che cade di finirci sotto e farsi ancora piu' male", spiega ancora l'assessore. La sperimentazione partira' dunque sulla Futa, dato il grande appeal sui motociclisti di questa particolare strada della provincia, che ogni weekend raduna centinaia di centauri al Passo della Raticosa. "Appena avremo risorse maggiori decideremo di cambiarli tutti, in tutte le strade di competenza delle Provincia", dice ancora Prantoni.

Le innovazioni strutturali sulle strade provinciali vanno incontro all'esigenza di proteggere sempre piu' i soggetti deboli della strada, come ciclisti, pedoni e motociclisti. Rispetto a tutti gli utenti della strada, le due ruote registrano pero' un record in negativo. Le morti su due ruote sono in aumento, come conferma Maurizio Dall'Ara dell'Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia Romagna. I centauri morti sulla strada passano infatti dai 519 del 1996, ai 1.070 del 2004, in tutta Italia. La tendenza viene confermata anche se si riporta il dato su scala regionale. In Emilia-Romagna, si passa infatti dai 120 morti del 1999, a 127 del 2004. Sale anche il numero delle moto immatricolate, che passano dalle 200 mila del 1992, alle 400 mila del 1996.










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