Bologna, 30 aprile 2008 - L'asilo cede il passo a Palazzo D'Accursio. Con la riqualificazione del municipio di Bologna alle porte (i lavori inizieranno dopo l'estate), il Comune deve trovare i fondi da affiancare al finanziamento statale per completare il restauro. E cosi', nel piano di investimenti 2008 dei Lavori pubblici sono stati rinviate opere per 7,4 milioni di euro. Tra queste, anche il nuovo nido in viale Lenin dal costo di due milioni di euro.
La delibera con la variazione al piano di investimenti e' stata presentata oggi in commissione Bilancio a Palazzo D'Accursio dall'assessore ai Lavori pubblici, Maurizio Zamboni. Con il trasferimento degli uffici comunali nella nuova sede di via Fioravanti, la maggior parte del Palazzo comunale diventera' sede, tra gli altri, del Museo del Risorgimento. Prima pero' sono necessari alcuni lavori di riqualificazione dell'intero complesso, per i quali la presidenza del Consiglio dei Ministri ha concesso un finanziamento di 30 milioni di euro.
Gli altri 24 milioni necessari per i lavori verranno messi dal Comune: tre arrivano dalla Regione, i restanti 21 vengono recuperati su tre anni con tre tranche da sette milioni di euro l'una. I fondi vengono stornati rinviando appunto opere gia' previste per le quali il Comune ha acceso alcuni mutui. Nello specifico, i sette milioni di euro per il 2008 si trovano rinviando la realizzazione del Museo della Certosa (800.000 euro), alcuni interventi di manutenzione straordinaria, tra cui nuovi tiri di scena e ponti mobili per il Teatro comunale (2,25 milioni), la realizzazione del deposito per le pellicole infiammabili della Cineteca (920.000 euro), la rotatoria tra via dell'Industria e via del Fonditore (500.000 euro), il recupero di una palazzina nell'ex mercato ortofrutticolo per usi pubblici (950.000 euro). Piu' il nido di viale Lenin.
"Quando devi togliere dalla lista dei mutui alcuni lavori- spiega in commissione Zamboni- devi eliminare quelli non indispensabili". In ogni caso, assicura l'assessore, "le operazioni rinviate non si fermano. La progettazione continua- afferma Zamboni- nell'ottica di valutare durante la seconda parte dell'anno, quando avremo il quadro completo delle fonti di finanziamento, quali opere si potranno realizzare da subito e quali vengono rinviate all'anno prossimo".
Il rinvio della costruzione del nido preoccupa in particolare Giovanni Mazzanti, consigliere comunale del Pd, che chiede assicurazioni sulla tempistica della realizzazione. Critico invece il presidente della commissione Bilancio, Galeazzo Bignami, di An, che accusa l'amministrazione di "gravissima incapacita' di programmazione delle spese. Vista la quasi coincidenza della redazione del bilancio con la conferma del finanziamento da Roma- sostiene Bignami- si potevano prevedere prima queste spese, senza che ora sia necessario fare tagli importanti nel campo del sociale".
Ma Zamboni replica: "Non avevamo possibilita' di adeguare il piano di investimenti: la comunicazione dal Governo ci e' stata spedita il 13 marzo". In ogni caso, sostiene l'assessore, al di la' delle critiche, i lavori a palazzo vanno fatti. "Avere Palazzo D'Accursio piu' che semivuoto dopo il trasloco in via Fioravanti- sottolinea Zamboni- e' fonte di preoccupazione e di costo per la citta' insostenibile".
Il concertone del Primo Maggio sbarca anche quest’anno in Piazza Maggiore. Dalle 20 in poi si potrà celebrare la Festa dei lavoratori: con il combat folk dei Modena City Ramblers e le cover della Rino Gaetano Band ad intrattenere il pubblico. Il concerto è stato organizzato in collaborazione con Cgil-Cisl-Uil