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NEL BOLOGNESE

Dodicenne bastonata dai bulli
su ordine della rivale

La mandante delle botte sarebbe stata una sua amica, innamorata dello stesso suo ragazzo. A mettere in atto la vendetta sarebbero stati due coetanei già coinvolti in episodi del genere. Il preside: "Il fatto è avvenuto fuori da scuola. Aspettiamo le indagini poi agiremo di conseguenza"
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Bullismo SASSO MARCONI — UN LIVIDO AL BRACCIO del diametro di 12 centimetri è la prova tangibile che ha portato i genitori di una dodicenne di Sasso Marconi ad una denuncia choc: bullismo a scuola da parte di due suoi compagni. I coniugi raccontano che da alcuni giorni la ragazza era insolitamente triste e schiva. Alle prime domande la giovane è stata molto evasiva ma poi, per le insistenze dei genitori, ha vuotato il sacco. «Mia figlia ci ha raccontato che due ragazzi l’avevano aggredita e bastonata e ci ha mostrato il livido che teneva nascosto sotto la maglietta», racconta il padre. E aggiunge: «L’abbiamo subito portata dal medico che fortunatamente non ha rilevato altre lesioni e l’ha giudicata guaribile in 20 giorni. Nostra figlia è stata quindi avviata ad un centro specializzato contro gli abusi e i maltrattamenti dei minori per gli opportuni sostegni psicologici necessari in questi casi».

LA MANDANTE delle botte sarebbe stata una sua amica, innamorata dello stesso suo ragazzo. Questa avrebbe convinto due coetanei a dare un avvertimento inequivocabile alla rivale in amore. «Quello che più ci ha stupito — aggiunge il padre — è stato sentire da mia figlia che quell’episodio di bullismo era il terzo in ordine di tempo. Si tratterebbe quindi di una piccola banda di ‘delinquentelli’, le cui azioni non possono essere tollerate e per questo abbiamo informato dell’accaduto anche i carabinieri perché la vicenda venga presa sul serio».

IL DIRIGENTE del comprensivo di Sasso Marconi, professor Guglielmo Cuppi, dopo aver precisato che il fatto è avvenuto al di fuori della scuola, invita a non dare sentenze affrettate anche perché si tratta di minori che spesso sono guidati più dell’esuberanza tipica della loro età che da volontà asociali. «Stiamo seguendo la vicenda con attenzione — dice —, anche con il supporto dei servizi sociali. Al momento il ragazzo cui è stata attribuita la lesione fisica alla coetanea ha raccontato di aver lanciato un ramo senza l’intenzione di voler colpire la compagna. Stiamo verificando quanto c’è di vero in ciò che raccontano i ragazzi coinvolti, per delineare gli esatti contorni della vicenda e dare il giusto valore al fatto. Se poi l’accaduto dovesse rivelarsi della gravità di cui si parla e dovesse essere necessario prendere provvedimenti, lo faremo. Anche se il fatto è avvenuto fuori dall’edificio, ha probabilmente avuto inizio in ambito scolastico». La vicenda pare comunque destinata a non rimanere circoscritta all’ambito scolastico, poiché è già stata preannunciata un’interrogazione consiliare al sindaco di Sasso Marconi.