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PEDONALIZZAZIONE ZONA UNIVERSITARIA

Ascom: "Consenso non basta,
prematuro lo stop dal 15 maggio"
Pd attacca: "Sembra un partito"

"Sono d'accordo con Cofferati- dice il presidente Postacchini- quando dice che ci vuole maggior informazione per il processo di pedonalizzazione, ma non condividiamo il progetto".  Scatta la controffensiva del partito

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enrico postacchini presidente ascom Bologna, 8 maggio 2008 - "Sono d'accordo con Cofferati quando dice che ci vuole maggior informazione per il processo di pedonalizzazione, l'informazione non e' mai abbastanza. L'investimento del Comune in comunicazione va bene, ma e' sull'onda di cio' che abbiamo ricevuto", cioe' di un progetto di pedonalizzazione della zona universitaria che non cambia dopo le proteste di di residenti e commercianti. Progetto che neppure l'Ascom condivide e difatti ribadisce che lo stop alle auto dal 15 maggio e' "assolutamente prematuro". Enrico Postacchini, presidente dell'associazione dei commercianti, accoglie dunque cosi' l'invito del sindaco Sergio Cofferati a fare uno sforzo per intensificare la comunicazione, e quindi la spiegazione e la comprensione-condivisione, della pedonalizzazione in zona Ateneo.


In casa Ascom la cosa risuona un po' come un mea culpa da parte di Palazzo D'Accursio, ma comunque non fa cambiare idea sul progetto di chiusura della cittadella universitaria: "L'amministrazione parte con un tavolo che ha una gamba al posto di quattro, perche' si vuole chiudere una zona quando dentro manca tutto", spiega Postacchini. "Bisogna dare un messaggio positivo sulla chiusura, deve essere un passo avanti: le pedonalizzazioni intelligenti sono oro colato per i commercianti, non questo tipo di chiusure".
Per il numero uno di Strada Maggiore, infatti, il Comune vuole forzare la mano. Infatti, ragiona Postacchini, "quando si parte deve essere tutto a posto: ci vuole prima un progetto, poi si pensa a far entrare la gente". 
 

 

La prima cosa da fare, dunque, per l'Ascom (che comunque vuol consegnare al Comune alcune sue idee in proposito) non e' fermare auto e moto, ma "la messa in sicurezza dell'area e la ristrutturazione dell'arredo urbano", cosa possibile dato che "sembra che ci siano i soldi per il piano di valorizzazione che era stato partorito molto tempo fa, poi accantonato". Secondo le informazioni in possesso di Postacchini sembra anche che "sia riapparso il budget per il piano di valorizzazione della zona, non so quanto, ma e' un segnale". Il numero uno di Ascom non entra nella polemica politica, ma guarda ai fatti: "Non so se e' uno spot elettorale, ma il piano di valorizzazione ci vuole e quindi ben venga". Postacchini specifica pero': "E' un passo che andava fatto prima".
Di conseguenza, "pedonalizzare il 15 maggio e' assolutamente prematuro": mancano, insiste il presidente dell'Ascom, "infrastrutture, arredo urbano, servizi, pulizia e sicurezza".
Inoltre "non e' ancora chiaro il discorso dei parcheggi- conclude- e per fortuna che nella zona universitaria ci vive poca gente".

 

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