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L'INTERVENTO

Sicurezza, l'affondo di Montezemolo
"Chi passa in piazza Verdi è un eroe"

Lo schiaffo arriva durante la prima assemblea di Unindustria. Il numero uno degli industriali è impietoso: "Dobbiamo stare attenti in questa regione al ruolo di questa città e alle sue eccellenze, dobbiamo ritrovare slancio". Il sindaco Cofferati non ci sta: "Macché decadenza" Commenta

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Montezemolo e il sindaco Cofferati Bologna, 10 maggio 2008 - Lo schiaffo arriva alla fine, dopo quasi tre ore di assemblea: "Quando qualcuno in pieno giorno corre il rischio di attraversare piazza Verdi è un eroe". Luca Cordero di Montezemolo, ieri in Fiera alla riunione di Unindustria, non ha esitato a mettere in luce le spine di Bologna, come la scarsa sicurezza appunto. Ma alla sua ultima uscita pubblica da presidente di Confindustria — è in scadenza di mandato — ne ha anche rilanciato il ruolo di capitale regionale, pur riconoscendo "che non è più quella di tanti anni fa". E avvertendo: "Dobbiamo stare attenti in questa regione al ruolo di questa città e alle sue eccellenze. Dobbiamo ritrovare slancio".

 

Montezemolo dal palco, davanti al suo successore designato Emma Marcegaglia, agli imprenditori e alla classe dirigente bolognese col sindaco Sergio Cofferati in prima linea, ha messo l’accento sulle parole pronunciate da Gaetano Maccaferri. Il presidente di Unindustria aveva chiesto una collaborazione trasversale per risollevare il futuro della città. Una Bologna, dice Montezemolo, "che ha bisogno di uno sforzo comune. E gli imprenditori ci devono stare e ci stanno".

 

Il numero uno degli industriali ricorda Bologna come luogo di progettazione, cita ateneo, "un centro di eccellenza", e Fiera, "esempio di rapporto tra pubblico e privato ma che ora deve essere un’azienda condotta come le altre". Una città che "ha avuto una meravigliosa crescita, ma pure problemi: mi dispiace vedere che tante imprese non ci sono più".

 

Bisogna ripartire. E "questo non è un discorso partitico o politico. Dobbiamo trovare il modo di sostenere questa capitale con grandi investimenti", in beni materiali e immateriali. Critica: "Quando in una città ci vogliono 15 anni per fare un casello autostradale bisogna rendersi conto che ci sono tempi non più compatibili". Insomma "serve uno sforzo comune". La chiusura è un appello agli imprenditori: "Girate il mondo, criticate Bologna, ma quando tornate date un contributo perché è una città straordinaria", dove è nato e dove, ha detto, gli piacerebbe vivere.

 

Dopo l’assemblea, il sindaco Sergio Cofferati ha negato la decadenza della città, messa in luce dagli industriali: "C’è un problema di scarto tra le condizioni oggettive e la percezione della realtà". Concorda sull’appello alla collaborazione. "Sono d’accordo. La collaborazione nasce dalla capacità dei soggetti di lavorare insieme anche quando sui singoli temi ci sono sensibilità e opinioni differenti. Confronto e ricerca di obiettivi comuni sono temi importanti e utili sempre".

 

Matteo Naccari

 

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