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PEDONALIZZAZIONE ZONA UNIVERSITARIA

Escono allo scoperto i favorevoli
S.Stefano: "Chiudiamo tutto il centro"

Countdown per lo stop alle auto in zona ateneo. Contro contro l'Ascom, l'associazione Bologna Vivibile che ha fatto stampare  5.000 manifesti per dire si' alla prima chiusura al traffico di via Belle Arti e via Belmeloro Commenta

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pedonalizzazione zona universitaria Bologna, 12 maggio 2008 - Dopo settimane di proteste contro la pedonalizzazione della zona universitaria escono allo scoperto i favorevoli. Residenti e commercianti dell'area, ma anche consiglieri del vicino Quartiere S.Stefano, che addirittura rilanciano all'indirizzo del Comune: non solo la zona Ateneo, ma tutto il centro storico deve essere pedonalizzato. Tra i piu' agguerriti, in particolare contro l'Ascom, l'associazione Bologna Vivibile che ha fatto stampare (alla tipografia del Comune e con il patrocinio del Quartiere S.Vitale) 5.000 manifesti per dire si' alla prima chiusura al traffico di via Belle Arti e via Belmeloro.

 

"Abbiamo deciso di rispondere all'Ascom nel modo che si meritava", afferma Otello Ciavatti, leader del comitato Piazza Verdi e portavoce dell'associazione. Sul manifesto campeggiano immagini di via delle Moline chiusa al traffico e di alcuni momenti di festa vissuti in zona universitaria. Lo slogan: "Per un centro storico aperto alle persone". Intanto, nel vicino Quartiere S.Stefano le associazioni Iperput, Cittadini indipendenti, Rete Lilliput, Diritti senza barriere, Le Formichine ed Ecologisti spa hanno iniziato una raccolta firme a favore della pedonalizzazione della zona universitaria, guidata dal presidente della commissione Mobilita' del Quartiere, Pietro Tagliati. 

 

"Abbiamo proposto anche un ordine del giorno al Consiglio di Quartiere- annuncia oggi Tagliati- sempre a favore della pedonalizzazione. Dovrebbe essere approvato nella prossima riunione, il 22 maggio". Poi, manda un messaggio a Palazzo D'Accursio. "Il Comune ci faccia capire- manda a dire Tagliati- se a questo primo progetto ne seguiranno altri oppure se e' un tentativo per migliorare solo quella zona. Noi speriamo- insiste il consigliere del Quartiere S.Stefano- che questo cambio di rotta del Comune vada nel senso di una pedonalizzazione di tutto il centro storico".


Alla richiesta di Tagliati fa eco l'associazione Bologna Vivibile. "E' dal referendum del 1984 che aspettiamo la chiusura del centro storico al traffico", ricordano al Comune. Negli ultimi due anni, spiega poi Ciavatti, sono state raccolte 2.300 firme a favore. Ma quella petizione di Bologna vivibile, ultimamente, ha creato non poche polemiche, per la presenza tra i firmatari di un fantomatico Benito Mussolini. Tanto e' bastato per far definire al consigliere comunale di Forza Italia, Lorenzo Tomassini, "carta straccia" la raccolta firme. "E' una vergogna politica, uno scandalo- si ribella oggi Ciavatti- e' stato solo un cretino che si e' firmato in piccolo con il nome di Mussolini. Sinceramente a noi era sfuggito, ma non si puo' rovinare per questo il lavoro di tante persone".

 

Con Bologna vivibile, oltre a storici comitati di residenti (come Piazza Verdi e Strada Maggiore), si sono schierati anche l'associazione che si occupa dei Giardini del Guasto e il Teatro delle Moline. E proprio il suo gestore, Marinella Manicardi, riferisce che "da quando via delle Moline e' stata chiusa al traffico, le presenze a teatro sono aumentate e le persone sono molto piu' contente". A dire il loro convinto "si'" alla pedonalizzazione anche diversi commercianti di via Belle Arti, come Bruno Stefanini di professione liutaio. "Io vorrei sapere chi viene a comprare in centro in macchina- si chiede Stefanini rivolgendosi all'Ascom- tutto il loro interesse per la pedonalizzazione si sviluppa intorno al registratore di cassa, non certo per la vivibilita' della citta'".

 

Anzi, a proposito del portafoglio dei negozi, Ciavatti aggiunge: "Dalla pedonalizzazione dell'area potrebbero ricevere sicuramente dei benefici". E dall'associazione ricordano "la battaglia che Ascom fece anni fa per non chiudere via D'Azeglio. Oggi nessun commerciante tornerebbe indietro- attaccano da Bologna Vivibile- e questo dimostra il loro acume".
Ciavatti punta molto, poi, anche sulla bellezza del centro storico pedonale. "Ho letto lettere terrificanti da parte di residenti- afferma il portavoce del comitato- che giudicano brutta la zona, come se bello fosse solo il super-monumento e non l'intreccio di vicoli del borgo universitario". E sul degrado aggiunge: "E secondo loro, una zona universitaria senza auto portera' piu' spacciatori e punkabestia di quanti non ce ne siano ora?".

 

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Un concerto della Notte Bianca

Notte biaca a Corticella

Notte bianca a Corticella mercoledi' sera prossimo.  A partire dalle 19,30 fino a mezzanotte, via di Corticella sara'  pedonalizzata e animata, in primo luogo, dai commercianti che, nel tratto da Piazza dell'Unita' fino all'ippodromo, non solo saranno aperti ma usciranno dai negozi per occupare la strada con banchetti e iniziative varie.

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a cura di Matteo Leonelli