Le attenzioni dell'uomo sulla figlia erano diventate più pressanti dopo la morte della madre. Al momento dell'arresto gli altri due figli maschi hanno reagito contro i poliziotti. 31enne romena aggredita da un conoscente ubriaco
BOLOGNA, 13 MAGGIO 2008 - Un anno vittima delle attenzioni morbose del padre, diventate sempre più pressanti, dopo la morte della madre lo scorso ottobre. Vittima una tredicenne che sentendosi ancora piu' sola e indifesa nei confronti dell'uomo, che l'aveva anche minacciata di rimandarla in Marocco, a gennaio si e' confidata con due vicine di casa, una delle quali e' la madre di una sua compagna di scuola. Sono cosi' stati informati i servizi sociali del comune di residenza, e poi l'autorita' giudiziaria, che ha avviato le indagini e la polizia giudiziaria della Procura di Bologna ha arrestato, per violenza sessuale aggravata su minore, un marocchino, A.C., di 45 anni, in regola e residente con la famiglia in un paese della provincia
La tredicenne, che nel frattempo il Tribunale per i Minorenni aveva temporaneamente affidato a una zia paterna, e' stata sentita dagli investigatori, con la collaborazione di un funzionario psicologo della polizia, e ha raccontato gli abusi subiti. Il primo episodio all'inizio del 2007, quando l'uomo era entrato nella sua cameretta, una mattina che erano soli in casa, e aveva cominciato a toccarla.
Successivamente aveva cercato di entrare in bagno mentre lei faceva la doccia, dicendole che voleva insaponarla, mentre in un'altra occasione la tredicenne si era svegliata trovando il padre, nudo, che si masturbava nel suo letto. A febbraio il Pm titolare dell'indagine, Flavio Lazzarini, ha chiesto e ottenuto dal Gip Andrea Scarpa un provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari per il padre.
Al momento dell'arresto, i due figli maschi dell'uomo, di 20 e 22 anni, hanno preso le sue difese, e il maggiore ha anche reagito contro i poliziotti. Davanti al giudice, il marocchino si e' avvalso della facolta' di non rispondere. Il Tribunale del Riesame, cui si sono rivolti i difensori del quarantacinquenne, il 13 marzo ha rigettato la richiesta di liberta', mentre dalla fine di aprile il Gip lo ha autorizzato ad assentarsi da casa in orario lavorativo, per poter svolgere la propria attivita' di artigiano. La ragazzina e' stata allontanata anche dall'abitazione della zia, facilmente raggiungibile dal padre, e affidata a una struttura protetta.
Notte bianca a Corticella mercoledi' sera prossimo. A partire dalle 19,30 fino a mezzanotte, via di Corticella sara' pedonalizzata e animata, in primo luogo, dai commercianti che, nel tratto da Piazza dell'Unita' fino all'ippodromo, non solo saranno aperti ma usciranno dai negozi per occupare la strada con banchetti e iniziative varie.